Verona, "tranquille famiglie in gita": in realtà sono corrieri di coca

Le indagini portano ad individuare due canali di smercio destinati alla piazza veronese: tre bovolenesi e un vicentino in manette. Viaggiavano con donne bambini al seguito su auto "insospettabili"

(Foto web)

Importavano cocaina dalle altre province del Nord per rifornire la piazza veronese. A scoprire il traffico di droga sono stati i militari del Nucleo investigativo dei carabinieri di Verona. Le indagini antidroga hanno infatti recentemente interrotto due distinti canali di approvvigionamento di polvere bianca proveniente da altre province soprattutto lombarde, e destinata alla piazza veronese. Dopo segnalazioni e investigazioni sono arrivati anche gli appostamenti "tradizionali" delle pattuglie dell'Arma. Due i posti di blocco decisivi per stanare il commercio di coca e compiuti sulla Regionale 11, all'altezza di Sona in direzione lago e sulla Provinciale 38, a Zevio. Gli investigatori hanno passato in rassegna decine e decine di macchine. Dalle indagini era infatti emerso che i trafficanti sfruttavano il flusso del traffico turistico dei fine settimana per passare inosservati.

IN GITA - Si erano muniti di monovolumi e station wagon, mascherando il loro passaggio come una classica "gita al lago". Due le giornate "proficue" per i carabinieri, entrambe di sabato: il 3 agosto e il 27 luglio, in pieno pomeriggio. Individuati i presunti trafficanti è scattato l'accertamento: in macchina, nascosta nel vano posteriore, è stata trovata la cocaina. Complessivamente oltre 220 grammi sequestrati e, appunto, abilmente occultati a bordo di autovetture ritenute "insospettabili”: i corrieri viaggiavano su con donne e bambini a seguito, confondendosi fra le normali famiglie di turisti.

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Quattro le persone arrestate, Luca Brunelli 37 anni, Massimo Zanca di 31 e Angela Redolfi, 29enne, residenti a Bovolone e Rocco Seminara, 44enne vicentino. I minori sono stati immediatamente affidati ai parenti dei corrieri, per alleviare il loro grande senso di smarrimento causato dall’improvvisa interruzione delle loro gite ad opera dei carabinieri. Per le operazioni di controllo è stata essenziale la collaborazione con i colleghi del Nucleo cinofili di Torreglia (Padova) e il fiuto dell'abile cane antidroga Gerry.

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