Verona, "servizi di soccorso sospesi da Asl e volontari a casa": in Regione si chiede cambio di rotta

La denuncia: "Costretti a tenere chiusi in garage i mezzi di soccorso, che erano stati acquistati grazie anche al contributo di amministrazioni pubbliche e a donazioni di privati"

“Come avevo anticipato nei giorni scorsi, alcune aziende sanitarie hanno ora sospeso in maniera illegittima l'incarico a svolgere il servizio di soccorso, emergenza e trasporto ad alcuni enti ed associazioni, che a loro volta sono stati costretti a lasciare a casa i volontari che prestavano tali compiti ed a tenere chiusi in garage i mezzi di soccorso, che erano stati acquistati grazie, anche, al contributo di amministrazioni pubbliche ed a donazioni di privati". Così Stefano Veldegamberi, consigliere regionale presidente di Futuro Popolare, rende noto il manifestarsi di situazioni che ritiene "decisamente incresciose". Questa situazione riguarderebbe la "Cooperativa sociale 4People Onlus" di Vigasio, che da sola conta sette dipendenti e varie decine di volontari, ma anche realtà come "Isola Soccorso", Nucleo Lupatotino di Protezione civile, "Salvamento Onlus", "Serenissima", "A.L.S. Soccorso", "Zevio Soccorso", "San Francesco", "Associazione Croce Azzurra”.

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“Questa situazione è grave – spiega - perché così si finiscono per buttare alle ortiche delle risorse che proprio in questo periodo di crisi economica sono quanto mai necessarie per la sicurezza sanitaria dei cittadini e per gettare al vento la disponibilità di volontari che intendono dedicare il loro tempo agli altri ma che vedono mortificato il loro impegno”. Valdegamberi torna così ad evidenziare una situazione decisamente anomala. “Tutto questo – spiega – avviene perché c'è un vizio nell'applicazione della legge che va rimosso tempestivamente. Le realtà che ora risultano escluse da un servizio che svolgevano con professionalità da alcuni anni sono titolari di contratti quinquennali che, come dicono le leggi regionali, darebbero loro il diritto di continuare ad operare. E tutto questo senza dover tirare in ballo il principio di non retroattività delle leggi che le legittima all'origine a proseguire nella loro attività. Ho quindi presentato un'interrogazione a risposta urgente alla Giunta regionale in cui chiedo che vengano subito revocate le comunicazioni di sospensione, per evitare ulteriori danni a queste associazioni i cui operatori e volontari stanno da alcuni giorni con le braccia incrociate per colpa della Regione. Mi auguro che questo comportamento delle strutture regionali sia solo frutto di negligenza e che non sia stato adottato per scalzare gli uni a vantaggio di altri, perché in tale ipotesi dovrebbero essere altre istituzioni ad occuparsi della questione. Mi auguro che l'assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, come aveva garantito in una riunione sull'argomento, ponga tempestivamente rimedio, dando in tempi brevissimi indirizzi finalmente corretti alle Asl”.

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