Verona, sentono l'accento e seguono tre tifosi: pestati e rapinati. Ultrà Hellas finiscono in carcere

Nei guai due ventenni veronesi già noti alla polizia per episodi ripetuti di violenza: assieme ad altri sostenitori gialloblù hanno affrontato i 30enni fuori dallo stadio. Sono stati arrestati. Individuato anche un 17enne, denunciato

Nuovo campionato e nuovi disordini in occasione delle partite di calcio. Per l’incontro di calcio Hellas Verona – Palermo di lunedì scorso al Bentegodi, la questura aveva predisposto il solito e puntuale servizio di vigilanza per intercettare e quindi scortare nel settore riservato i circa 150 tifosi siciliani che dalla provincia scaligera e da quelle limitrofe, alla spicciolata e in ordine sparso, erano intervenuti allo stadio. Il dispositivo di sicurezza ha funzionato e i tifosi rosanero hanno potuto tranquillamente assistere alla gara e fare rientro nei luoghi di provenienza.

A fare le spese di un'aggressione sono stati tre liberi professionisti 30enni di origine meridionale (un sardo e due campani) temporaneamente residenti a Verona per motivi di lavoro. Come colleghi e semplici appassionati di calcio, avevano pensato di trascorrere la serata al Bentegodi. Per questo, intorno alle 19e15, si erano recati alla biglietteria vicino alla Curva Sud, storico ritrovo dei tifosi gialloblù, dove avevano acquistato tre ingressi ad un settore normalmente destinato ai locali. Benché non avessero addosso segni distintivi di alcun genere, tantomeno riferibili ad una squadra di calcio, la loro presenza non era passata inosservata. "Forse erano stati notati per il loro accento meridionale" precisa una nota della questura.

È stato così, che alcuni ultras dell’Hellas, sulla base delle ricostruzioni, avevano pensato bene di seguirli mentre transitavano lungo il viale che costeggia dall’esterno la tribuna Est. Insieme ad altri (anche travisati con occhiali scuri e cappelli) li avevano poi affrontati chiedendo loro la provenienza: al silenzio dei malcapitati, sorpresi e impauriti per una minaccia che non riuscivano a comprendere, gli ultras gialloblù si sono impossessati dei biglietti che uno dei tre aveva addosso. Sono poi partite le botte. Calci e pugni violenti per la cui guarigione i malcapitati ne avranno per 8 e 10 giorni.

RESPONSABILI IDENTIFICATI - Risale al giorno successivo la denuncia presentata ai funzionari della Digos. Indagini scattate immediatamente e i cui risultati si sono visti dopo poche ore. Mercoledì mattina gli agenti della polizia sono andati a prelevare dalle rispettive abitazioni due noti ultras della Curva Sud, uno di 25 anni residente in provincia ed uno di 21 anni residente in città, entrambi già sottoposti all'allontanamento dagli stadi per un Daspo (già scontato). Secondo quanto riporta la polizia, si erano resi responsabili di analoghi episodi di violenza, sempre in occasione di partite disputate dall’Hellas. Uno di loro, in particolare, risulta noto agli uffici di polizia perché più volte denunciato per reati contro la persona: dalla rissa alle minacce e lesioni personali. La loro identificazione si deve alle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza, con le quali gli investigatori hanno inequivocabilmente dimostrato la loro partecipazione all’aggressione: in base alla normativa speciale “contro la violenza negli stadi”, li hanno arrestati per rapina aggravata e lesioni personali, quindi li hanno condotti alle carceri di Verona-Montorio su disposizione del pubblico ministero. Sono in attesa del giudizio di convalida su cui si pronuncerà il giudice nelle prossime ore.

Al contempo gli agenti della Digos hanno prelevato e quindi accompagnato in ufficio un 17enne, riconosciuto tra gli aggressori dei tre malcapitati. Per la sua minore età e perché ancora privo di pregiudizi di polizia è stato successivamente rilasciato e affidato ai genitori, pur denunciato in stato di libertà per gi stessi reati.

Mentre la Digos continua ad investigare per individuare altri ultrà che avevano preso parte all’aggressione, il questore di Verona Danilo Gagliardi ha immediatamente avviato il procedimento amministrativo per vietare l’accesso allo stadio ai tre tifosi violenti finora identificati. Per i due che avevano già scontato un Daspo si profila un lunghissimo periodo (dai cinque agli otto anni) in cui dovranno tenersi lontano dalle manifestazioni sportive.

IL VIDEO DEL PESTAGGIO PRIMA DI HELLAS VERONA - PALERMO

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