Verona, il Pd di Poiano accusa: "Cinque semafori in 100 metri, 15mila euro buttati"

I consiglieri di Circoscrizione: "In quella zona era stato deliberato il ripristino dell’originario senso unico". Questo, per il Comune, è stato l’intervento più urgente del 2013, non l’alluvione, le buche o gli allagamenti"

Via Ca' Nova a Poiano

Un impianto semaforico di sei semafori, cinque dei quali in meno di 100 metri, dove la Circoscrizione aveva deliberato il ripristino dell’originario senso unico, realizzato in pochissimo tempo e con grande dispendio di denaro pubblico senza che in Circoscrizione fossa pervenuta alcuna comunicazione da parte dell’amministrazione comunale". E' quanto afferma il consigliere Pd in ottava Circoscrizione, Matteo Riva.

"Questo - spiega il Pd veronese - infatti è stato ritenuto dal Comune di Verona l’intervento più urgente del 2013, non l’alluvione del maggio scorso, non le buche nelle strade, non l’acqua che entra nelle aule scolastiche. Nel 2012 un tratto di via Ca Nova, una strada secondaria che serve poche famiglie, prima a senso unico, viene temporaneamente adibito a doppio senso di circolazione per consentire dei lavori di manutenzione all’Istituto di suore Canossiane con accesso lungo la via".

A ottobre 2012, anche a seguito della segnalazione dei cittadini, la commissione viabilità e traffico della Circoscrizione, tra l’altro presieduta dal poianese Michele Bentivoglio, aveva approvato all’unanimità la richiesta di ripristinare il senso unico al temine dei lavori. Tale richiesta era stata poi ratificata dal Consiglio di Circoscrizione. Tuttavia, un mese dopo, la Giunta comunale, nella seduta del 18 dicembre 2012, aveva ravvisato "l’opportunità di finanziare gli interventi ritenuti urgenti” che per il parlamentino hanno significato l'impianto semaforico in via Ca Nova, preventivando 15mila euro di spesa.

LE INTERROGAZIONI - Il capogruppo del Pd, Roberto Fenzi, conferma che “in effetti il presidente Andreoli, rispondendo ad una nostra interrogazione nel luglio scorso, ha ribadito che la Circoscrizione non sapeva nulla dell’impianto semaforico in via Ca Nova, ha inoltrato l’interrogazione all’ingegnere Giorgio Zanoni del coordinamento Mobilità e traffico, ma a tre mesi di distanza siamo ancora in attesa di risposta.”

Non ha avuto miglior sorte l’interrogazione del Consigliere comunale Orietta Salemi che dal 26 luglio attende di conoscere la motivazione che ha dettato il carattere di urgenza di tale intervento. Nonostante il Dirigente della Segreteria del Consiglio abbia ricordato che la risposta a tale interrogazione ai sensi dell’art. 39 del Regolamento Comunale debba essere fornita entro 30 giorni, l’assessore Corsi dopo quasi tre mesi non ha ancora ritenuto di dover dare una spiegazione.

Uno spreco di denaro pubblico, effettuato con dileggio delle istituzioni periferiche, avvenuto senza che il presidente della Circoscrizione VIII battesse ciglio e con l’assessore Corsi incurante dei propri doveri istituzionali.” Concludono i consiglieri del PD.

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