Verona, in sella per la Giornata nazionale: torna in città e provincia "Bimbimbici". Il programma

Edizione 2014 per la colorata ciclomanifestazione a Verona. Dati allarmanti sull'autonomia dei piccoli nelle città. La proposta degli "Amici della bicicletta" per realizzare percorsi protetti casa-scuola

Momenti delle passate edizioni di "Bimbimbici"

Nuova edizione di "Bimbimbici", la colorata ciclomanifestazione della Fiab dedicata ai piccoli che si svolgerà domenica 11 Maggio in occasione della "Giornata nazionale della bicicletta", in più di 250 città italiane. Ad organizzare tutto è l'associazione veronese "Amici della bicicletta" che in questo modo vuole porre l'attenzione sulla difficile condizione dei bambini nelle città odierne, "impietosamente" fotografata dal Centro nazionale di Ricerca: se nel 1970 l’autonomia dei bambini dai 6 agli 11 anni nel percorso casa-scuola era del 90%, agli inizi degli anni 2000 tale percentuale è precipitata intorno al 10%, oggi si assesta  al 6-7%, molto vicina alla soglia minima.

Le conseguenze sono pesanti: “L’impossibilità di uscire di casa da soli e vivere sempre accompagnati o vigilati da adulti impedisce ai bambini, negli anni  più importanti del loro sviluppo, di vivere le esperienze di esplorazione, ricerca, scoperta e gioco necessarie a mettere le fondamenta su cui possono costruirsi tutte le conoscenze e le abilità successive”.

PROGRAMMA - Come gli anni scorsi sono previsti percorsi di avvicinamento: da Veronetta, Borgo Roma, Borgo Nuovo la partenza fissate alle 9e30, da San Giovanni Lupatoto e Pescantina alle 9. Il raduno all'Arsenale è fissato per le 9e45. Tra le 10 e le 10e30 l'intrattenimento verrà assicurato dai bambini del Babycoro e dalla possibilità di esercitarsi lungo i percorsi ad ostacoli allestiti dai volontari Fiab. Al ritorno del corteo verranno offerte mele ai partecipanti.

"Confidiamo - spiega l'associazione veronese - che questa giornata segni l'avvio di un cambiamento anche per Verona. Per uscire dalla logica delle città-gabbia non occorrono grandi opere, soltanto la volontà di riconoscere i giusti spazi al bisogno di autonomia dei più piccoli".

LA TESTIMONIANZA - "Penso che la scuola debba avere un ruolo fondamentale nell’educazione alla mobilità sostenibile - spiega l'insegnante, e socia Fiab, Lelia Melotti -. Ho insegnato molti anni in centro a Verona, nella scuola Caliari. Portare i miei allievi in gita in bicicletta, prima molto vicino, poi sempre più lontano, è stato il primo passo per farli innamorare non solo delle due ruote, ma soprattutto della loro libertà e autonomia. Gratificare ogni giorno, in modo sistematico e capillare, chi arriva a scuola a piedi o in bici innesca una catena di comportamenti positivi, che col tempo possono portare perfino quelle mamme, che accompagnerebbero il figlio in auto fino in classe, a rivedere le proprie posizioni. Creare percorsi sicuri casa-scuola diminuirebbe sensibilmente il traffico cittadino con vantaggi per la salute l’aria e la vivibilità dell’ambiente. Sapevate che chi va a scuola da solo è sempre più puntuale? Significa che è più responsabile.

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