Verona, seduce il gestore dei beni e ruba le chiavi: furto milionario alla nobile milanese

Come nei film: l'uomo, amministratore delle proprietà di una ricca lombarda, era stato ingannato da una sedicente avvocatessa. Dalla casa in pieno centro a Verona sparisce tutto. In manette due truffatori

Si sono portati via tutto, persino le porte e i pianali di marmo. Un furto milionario ai danni di una nobildonna milanese, contessa, è stato messo a segno da due noti truffatori nei cui confronti la magistratura veronese ha emesso un provvedimento restrittivo di carcerazione. A mettere i tasselli al posto giusto nel mosaico nell'intricata vicenda è stata la Squadra Mobile della questura scaligera, dopo la denuncia dell'amministratore della nobildonna, un 77enne, il quale gestisce varie proprietà di quest'ultima, tra cui un appartamento di 150 metri quadrati nel pieno centro della città di Giulietta, svuotato completamente di mobili, lampadari, quadri antichi, argenti, gioielli ma anche di porte e marmi. Questa la sorpresa che si è trovato davanti l'amministratore, al rientro delle vacanze agostane.

L'uomo era stato ingannato da una sedicente avvocatessa che lo aveva sedotto e sottratto le chiavi della casa, lasciandola così agire in totale tranquillità col complice. La polizia ha scoperto, con indagini tutt'altro che facili, che non esisteva alcuna avvocatessa, ma un'abilissima truffatrice che ha recitato un copione di una pièce teatrale allestita ad hoc per il colpo milionario che la mobile scaligera è però riuscita a sabotare, recuperando gran parte del maltolto. La casa è di proprietà di un'anziana di 87 anni, che però risiede a Milano, e la donna della coppia, 41enne veronese, si era presentata sotto la falsa identità di appassionata di mobili antichi. La donna più volte si era recata in compagnia dell'amministratore all'interno dell'appartamento con la scusa di visionare l'arredamento e in un'occasione si era allontanata simulando una emergenza, scusa adottata per duplicare le chiavi di casa. Approfittando delle ferie estive aveva svuotato completamente l'appartamento utilizzando una ditta di traslochi e spacciandosi per badante della signora. La refurtiva è stata ritrovata in un garage di Borgo Venezia e in un capannone di San Martino Buon Albergo in uso al complice, tutt'ora latitante. Dalle stime iniziali dell'amministratore sembrerebbe che sia stata sottratta merce per almeno un milione di euro, anche se alcuni pezzi sono ritenuti inestimabili, perchè antichissimi e unici. Oltre a quadri e libri storici, la polizia ha ritrovato moltissimo altro materiale. Si sospetta sia frutto di molti altri colpi, perpetrati negli anni.

Il reato di cui la coppia dovrà rispondere è furto aggravato commesso in concorso per essersi impossessata dell'intero arredamento presente nella casa. Al momento dell'arresto la 41enne stava cercato di disfarsi delle decine di carte d'identità false utilizzate durante le truffe.

LA CASA SVALIGIATA: IL VIDEO DIFFUSO DALLA POLIZIA DI VERONA

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