Verona, scoppia la rissa tra veronesi e stranieri al bar: in sette finiscono agli arresti, due all'ospedale

Secondo le ricostruzioni, la rissa è scoppiata alle 23 nel bar di Illasi gestito da un cittadino cinese tra quattro giovani italiani, due moldavi e un rumeno, tutti di età compresa tra i 35 e i 24 anni. Scoperti anche due casi di furto

Ufficialmente la ragione verbalizzata dai carabinieri riporta la dicitura "futili motivi". Si sospetta che all'origine della rissa scoppiata tra sette giovani, veronesi e stranieri, ci sia qualche bicchiere di troppo. Che con tutta probabilità ha scatenato parole e offese. In due sono finiti al Pronto soccorso per curare le ferite riportate sul viso. I militari di Zevio sono dovuti intervenire la notte tra sabato e domenica per un violento litigio scoppiato in un locale di piazzale Libertà, a Illasi.

Secondo le ricostruzioni, la rissa è scoppiata alle 23 nel bar gestito da un cittadino cinese tra quattro giovani italiani, due moldavi e un rumeno, tutti di età compresa tra i 35 e i 24 anni. A chiamare il 112 è stato il titolare, dopo aver tentato di sedare la lotta. Giunta sul posto una pattuglia, si è proceduto con l'identificazione dei partecipanti, due dei quali sono dovuti ricorrere agli infermieri dell'ospedale per tagli in viso, in corrispondenza delle sopracciglia. La prognosi di guarigione per loro è di 3-4 giorni. Gli arresti di tutti e sette (tra cui una giovane ragazza veronese) è stato convalidato nella mattinata di lunedì e al termine del processo per direttissima l'udienza è stata fissata ad ottobre.

FURTI IN DITTA E AL BAR - Altri due casi, entrambi di furto, hanno tuttavia chiamato in causa, nel weekend, i carabinieri di San Bonifacio e Lavagno. Nel primo episodio, l'Arma è intervenuta arrestando un camionista rumeno di 50 anni che nella zona industriale di Caldiero, in viale dell'Artigianato, è stato sorpreso a rubare alcuni cronotachigrafi digitali dalle cabine degli autotreni parcheggiati all'esterno di un'officina per autotreni. A dare l'allarme era stato il proprietario che si era accorto della presenza di un uomo alle 22e30 di sabato. il 50enne è stato boccato e identificato alle 3e30. la refurtiva è stata restituita al titolare dell'officina.

A Lavagno l'allarme è invece scattato alle 3 nel bar "Dal Colle 5" di via Fontana. Qui alcuni ignoti, come minimo tre, si sono introdotti scassinando con un cacciavite la porta d'ingresso. Penetrati all'interno del locale, si sono occupati di caricare sul furgone un cambiamonete e quattro macchinette videopoker.

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