Verona, scoppia maxi rissa all'autogrill tra ultras Hellas e del Brescia: un arresto e un ferito all'ospedale

Un vero e proprio putiferio è scoppiato sul percorso che separava i tifosi gialloblù dalla trasferta a Roma, per assistere al match con i giallorossi, e quello dei lombardi che stavano andando a Perugia

Una sosta in autogrill che si è trasformata in una maxi rissa tra ultras dell’Hellas Verona e quelli del Brescia. Un vero e proprio putiferio è scoppiato sul percorso che separava i tifosi gialloblù dalla trasferta a Roma, per assistere al match con i giallorossi, e quello dei lombardi che stavano andando a Perugia per la partita di Serie B. È andato in scena sabato scorso, nell’area di servizio “Chianti ovest”, lungo l’autostrada A1, nel territorio di Firenze. Per quell’episodio, finora, un solo giovane è stato arrestato dalla Digos della polizia lombarda. Si tratta di un 30enne bresciano, residente a Orzinuovi. Lui sarebbe uno dei responsabili della violenta lite in cui sarebbero rimasti coinvolti almeno un centinaio di ultras di entrambe le fazioni che da sempre sono rivali.

Un tifoso gialloblù è anche finito all’ospedale fiorentino "Santa Maria Annunziata" di Ponte a Niccheri. Da una prima ricostruzione della polizia, pare che i tifosi bresciani, arrivati a bordo di due pullman scortati, avrebbero aggredito i rivali utilizzando anche le aste per le bandiere. I sostenitori Hellas erano scesi dal pullman e si erano seduti a mangiare negli spazi dell’area di servizio. Dopo le prime scintille sono dovuti intervenire subito gli agenti che erano di scorta. Altri ne sono arrivati di supporto dalla polizia stradale e infine dai colleghi della Digos. Il copione sarebbe stato il medesimo di ogni tafferuglio: prima offese, provocazioni e slogan, poi altri insulti sempre più pesanti e infine la “carica” condita da pestaggi e grida.

Nell’immediato le due tifoserie sono state divise da un cordone “cuscinetto” della polizia e fortuitamente dopo pochi minuti la rissa è stata sedata. Tutta la fase delle provocazioni e degli scontri sarebbe stata interamente filmata dalle telecamere della videosorveglianza dell’autogrill e quelle della polizia. Le immagini della scorta hanno consentito di individuare il tifoso mentre aggredisce i veronesi e minaccia i poliziotti armati di una cinghia. Scatterano numerosi accertamenti e, come prevedibile, una nuova ondata di Daspo (il provvedimento della polizia con cui vengono interdette partite e manifestazioni sportive a tifosi ritenuti colpevoli di atti violenti). L’unico arrestato è stato accusato di violenza, resistenza a pubblico ufficiale e rissa e attende la convalida del giudice. Il tifoso gialloblù all’ospedale non ha riportato gravi lesioni.

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