Verona, scandali e inchieste: squadra di governo da rifare. Tosi pronto al rimpasto in Giunta

Agec, Giacino, Parentopoli, Report di Rai3. Gli assessori comunali di Verona costantemente sotto pressione. Si cercano nomi nuovi e spendibili per affiancare il primo cittadino. Ma sorgono le magagne politiche

La Giunta Tosi al completo

Chiede “verifiche” sul caso Giacino, “più investimenti in città da parte delle aziende comunali”. Ora il sindaco di Verona, Flavio Tosi, sembrerebbe intenzionato al rimpasto di Giunta. Che altro non è che la modifica dei componenti della sua amministrazione. Di assessori, si parla. Fra una decina di giorni, come sostengono gli “insider” del Comune, si potranno conoscere le nuove nomine. Lo stesso Tosi è sempre stato tentato dal presentare nuovi nomi. Fin da quando, ad ottobre, era finita nella bufera l’Agec e dopo alcuni giorni aveva presentato le dimissioni il vicesindaco Vito Giacino. La delega all’Urbanistica di quest’ultimo era stata affidata al suo successore, Stefano Casali, mentre quella per l’edilizia privata e alle aree Peep (edilizia conomico-popolare) era andata all’assessore alle Finanze, Pierluigi Paloschi.

Poi sono arrivati altri “guai”. Più che altro polemiche. Quelle che hanno investito l’assessore allo Sport, Marco Giorlo, a seguito di un’inchiesta giornalistica della trasmissione televisiva “Report” (che potrebbe andare in onda il 31 marzo) su presunti collegamenti con la ‘Ndrangheta, malavita organizzata calabrese, per presunti loschi affari in città. Giorlo sembra essere stato messo all’angolo, fuori dai riflettori. Alle conferenze a cui dovrebbe presenziare fa capolino sempre più spesso Enrico Corsi, l’assessore al Commercio e alla Mobilità cittadina. Un altro fedelissimo di Tosi. E allora ecco che si parla di rimpasto: dalle dimissioni di Giacino gli assessori sono rimasti nove, essendo state distribuite le sue deleghe. Ci sarebbe dunque bisogno di un personalità nuova ma il discorso è complicato, come spiega L’Arena:

“Difficilmente stravolgerebbe però il profilo politico della sua compagine attuale. A parte Paloschi infatti, che peraltro si era candidato al Consiglio per la Lista Tosi, e all'assessore gli enti Enrico Toffali, entrato come tecnico (è comunque della Lega), tutti gli altri assessori della Lista Civica Tosi e della Lega (a parte Barbara Tosi, sorella del sindaco, incompatibile per la Giunta guidatda dal fratello) sono stati scelti in base ai voti presi come consiglieri. Nonostante, anche nella maggioranza, ci fosse chi auspicava un vero e proprio rimpasto generale, addirittura un azzeramento per passare a nomi totalmente nuovi, Tosi sarebbe più propenso a far entrare il decimo assessore e a sostituirne uno o due degli attuali.”

Il nome che si sta facendo sempre più presente sulle bocche dei beninformati che frequentano il municipio è quello di Fabio Venturi, vicepresidente della Provincia e al vertice della quinta Circoscrizione di Borgo Roma-Cadidavid. Venturi, personalità di spicco della Lega Nord in città, è anche aderente alla Fondazione di Tosi “Ricostruiamo il Paese”, con la quale il sindaco è in tour in tutta Italia per rilanciare il suo programma politico nazionale. Nel frattempo le speculazioni sul futuro del sindaco stanno avanzando. “La carriera politica di Tosi non morirà a Verona”, ha commentato qualcuno.

REAZIONI - "Più che a un rimpasto bisognerebbe pensare ad un azzeramento" spiega il capogruppo Pd in Consiglio comunale, Michele Bertucco. "Incapace di rendere conto al Consiglio e ai veronesi su quanto sta accadendo, la Giunta assomiglia sempre di più ad una maionese impazzita e la vicenda di Giorlo è l'inequivocabile segnale di questo malessere. Si danno per certe le sue dimissioni (o la revoca delle deleghe) ma ufficialmente non si sa nulla delle motivazioni a giustificazione di tale scelta. Ufficialmente si sa soltanto che Giorlo ha dato un'intervista a un giornalista. Nessuno degli assessori lo difende, tanto meno il sindaco".

Continua Bertucco: "La Giunta sembra non avere più voglia di prendere decisioni, in Consiglio arrivano pochissime proposte di delibera, per lo più dell'opposizione. Tutti i grandi progetti annunciati rimangono lettera morta, la città è ferma, bloccata. Che cosa cambierebbe l'annunciato rimpasto, a parte dare una nuova poltrona all'amico Venturi, comunque destinato a perdere quella di vicepresidente della Provincia di Verona per chiusura dell'ente?".

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