Retata a Pacengo della polizia locale e provinciale contro la contraffazione

Un'azione congiunta fra i due corpi è stata condotta sabato mattina sul lungolago portando al sequestro di una notevole quantità di merce

Una azione congiunta fra la Polizia Locale di Lazise ed il Nucleo di Sicurezza della Polizia Provinciale, a Pacengo, nel corso del mercato settimanale del sabato, ha portato al sequestro di una notevole quantità di materiale con marchio contraffatto. Nella sostanza gli agenti della polizia locale provinciale hanno posto sotto sequestro amministrativo borse, occhiali, portafogli ed una buona quantità di giocattoli privi delle garanzie del marchio di sicurezza e CE, quindi sospetti di essere nocivi per i fruitori.

"L'operazione è scattata sabato mattina alle 10 in territorio di Pacengo, precisamente sul lungolago, in zona porto -­ spiega il comandante della polizia lacisiense Luigi Busi ­- coinvolgendo una decina di uomini del nostro comando con due agenti della polizia provinciale. Un'azione mirata a contrastare il commercio abusivo e la commercializzazione di materiale contraffatto, con marchi non rispondenti all'originale".

Quattro gli abusivi fermati, mentre almeno due si sono dati alla fuga. Nel rincorrerli un agente della polizia locale è rimasto ferito. "La fuga dei due soggetti, tutti ambulanti di colore - ­spiega Ferdinando Pezzo del Nucleo Sicurezza della Polizia Provinciale ­- è stata fulminea. Impossibile fermarli nella fuga. Hanno lasciato la merce contraffatta sulla riva del lago. Ecco spiegata la motivazione della fulminea fuga. Erano probabilmente coscienti della illegalità del loro agire ed hanno preferito darsela a gambe levate". 

Gli agenti provinciali sono giunti a Pacengo, in un'azione coordinata con i colleghi della municipale di Lazise, con la loro imbarcazione Benacus. Hanno lasciato l'ormeggio a Peschiera e sono scesi quindi sulla riva di Pacengo. L'azione fulminea e congiunta ha colto di sorpresa tutti gli ambulanti abusivi. "Abbiamo ricevuto il plauso dei commercianti italiani che da anni operano a Pacengo ­- spiega ancora Pezzo -­ perché sono stanchi di avere una concorrenza sleale da parte degli abusivi che non pagano plateatico, non hanno licenza, non pagano imposte e vendono sostanzialmente materiali simili che comunque non rispondo ai dettami della legge sul commercio. Ed ovviamente -­ conclude Pezzo -­ i turisti sovente preferiscono loro per lo specchietto delle allodole dei marchi ed anche per il tira e molla sul prezzo finale."

"E' stata un'azione congiunta che avevamo in programma da tempo ­- conclude Luigi Busi della Polizia Municipale ­- e che ha dato ottimi frutti. Lavorare insieme, come in precedenza con gli uomini delle Fiamme Gialle, aiuta a difendere il commercio legale e serio. Abbiamo comunque avuto anche il plauso del sindaco che ancora una volta ha sottolineato il nostro impegno a tutela della comunità e dei turisti stranieri".

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