Verona, le Province a rischio dissesto, Pastorello al sottosegretario: "Non accanitevi sui virtuosi"

I tagli previsti dalla legge di stabilità risultano gravosi, con una riduzione di risorse per oltre il 50%. In mancanza di fondi, gli enti si troveranno costretti a dover valutare tra servizi da fornire e servizi da sospendere

Il presidente della Provincia di Verona, Antonio Pastorello (al centro)

Si sono incontrati all'inaugurazione di Fieracavalli e lui non ha certo perso l'occasione per fare un appello per cercare di tutelare l'ente che presiede. Il presidente della Provincia, Antonio Pastorello, ha incalzato così il sottosegretario alle Politiche agricole, Giuseppe Castiglione, già presidente dell'Unione Province d'Italia, l'Upi, fino al 2012. Pastorello ha cercato un confronto sulle "allarmanti condizioni" in cui la incompiuta legge Delrio ha confinato le Province. Un appello che ha amplificato l'allarme espresso il giorno precedente a Roma, durante l'audizione sulla legge di Stabilità in commissione Bilancio alla Camera, del neoeletto presidente della Provincia di Vicenza, Achille Variati.

Variati ha chiesto che la riforma Delrio venga ultimata con una rapida decisione su quali servizi e costi trasferire a Regioni e Comuni, per evitare il dissesto delle Province che ad oggi subiscono il taglio di un miliardo mantenendo ancora invariate funzioni e competenze, comprese quelle che la legge toglierebbe dalla gestione provinciale.

"IL GOVERNO VUOLE L'EUTANASIA DELLE PROVINCE: TAGLI DEL 31%"

I tagli previsti dalla legge di stabilità risultano, infatti, molto gravosi: con una riduzione di risorse per oltre il 50% - in alcuni casi anche del 90%. Il mantenimento dei servizi utili e necessari alla comunità diventa quindi difficile. In mancanza di fondi, le Province si troveranno costrette a dover valutare tra servizi da fornire e servizi da sospendere: non si tratta quindi di "efficientare" la spesa ma, purtroppo, di fare scelte difficili a scapito dei cittadini.

“Il sottosegretario Castiglione - spiega Pastorello - mi ha dato ragione su tutti i fronti, avendo vissuto in prima persona da presidente dell'Upi l'iter della riforma. Anche lui riconosce che l'attuale fase di passaggio crea situazioni di difficile gestione e che aveva previsto da tempo alcune di queste ripercussioni. Per questo, gli ho chiesto che il Governo blocchi i fiumi di sprechi ma non si accanisca contro gli enti virtuosi, come il nostro. Concordo, dunque, con le dichiarazioni di Variati in Commissione e ho voluto dare il mio contributo sottoponendo la questione al sottosegretario Castiglione, che ringrazio per aver ascoltato anche il mio appello, nella speranza che tutte le energie siano convogliate per trovare soluzioni urgenti e necessarie. E' un impegno di cui ci facciamo carico nell'interesse dei cittadini”.

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