Verona, protesta sulle mense scolastiche: Benciolini del M5S ingoia un moscerino in aula

Il consigliere grillino contro l'esposto in Procura di Agec e società di ristorazione per "procurato allarme".Davanti alla platea, estrae un insetto dal bicchiere e se lo mette in bocca: "Buon appetito"

Si è augurato “buon appetito” e ha ingoiato un moscerino. E’ la protesta messa in atto dal capogruppo del Movimento 5 Stelle, Gianni Benciolini, in Consiglio comunale a Verona, davanti alla platea di assessori, consiglieri e cittadini. Un’azione progettata per dissenso sulla denuncia presentata dall’Agec per “procurato allarme” in relazione al presunto scandalo sui pasti serviti nelle mense scolastiche. Dopo aver letto alcune segnalazioni negative dell’Ulss 20 e di una dirigente scolastica sul servizio di refezione, Benciolini ha estratto un bicchiere e ha pescato un moscerino. “E quindi buon appetito” avrebbe detto, ingoiandolo. La polemica si riferisce direttamente ad un comunicato diffuso dal Comune sul piccolo insetto trovato nell’insalata di una mensa nel corso dei controlli disposti a seguito dello scandalo appalti all’Agec.

Le due società di ristorazione che dovevano gestire il servizio nelle scuole veronesi, l’Euroristorazione di Torri di Quartesolo e la Serenissima Ristorazione, avevano giudicato come “gravemente diffamatorie” le affermazioni dello stesso Benciolini sulla gestione delle mense. Erano così passate per la Procura, tramite esposto dei legali. La stessa Agec, per voce del presidente Massimo Galli Righi, aveva manifestato l’intenzione di procedere con una denuncia. “Non è una denuncia intimidatoria, o persecutoria - aveva spiegato - ma la logica conseguenza delle deliranti dichiarazioni di Benciolini rese ai media. Noi ci siamo messi nei panni dei genitori dei bambini che mangiano alle mense scolastiche e abbiamo compreso quale spavento e orrore abbia potuto creare l’allarme – che si è rivelato ingiustificato – lanciato a mezzo stampa dal Benciolini”.

LA PROTESTA DI BENCIOLINI E LA RELAZIONE SULLE MENSE: "BUON APPETITO"

PIANO INTERVENTI - In aula a Palazzo Barbieri, poi, si è discusso del Piano degli interventi. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità, con 32 voti favorevoli, la presa d’atto di un progetto per opere di ristrutturazione ed ampliamento di un edificio ad uso scolastico-religioso, in via Bolzano 1, di proprietà della “Congregazione delle Piccole figlie di San Giuseppe”. In tutto saranno create 24 nuove stanze per “turisti religiosi”.

Nell’illustrare il documento all’aula, il vicesindaco Stefano Casali, in sostituzione del firmatario sindaco Flavio Tosi assente per impegni istituzionali, ha spiegato che “per quanto concerne le opere pubbliche, il loro iter approvativo potrà essere anche anticipato rispetto all’adozione di variazioni al Piano degli interventi, per garantire l’accesso ad eventuali finanziamenti pubblici o privati: si fa riferimento ad esempio al sistema filo tramviario, assistito da finanziamento statale; al parcheggio scambiatore alla Genovesa, finanziato con risorse di Fondazione Cariverona, al parcheggio scambiatore di Verona Est, finanziato con il contributo di sostenibilità”.

Nella relazione di minoranza, il capogruppo Pd, Michele Bertucco ha sottolineato come “il documento presenti una serie di ovvietà, senza illustrare in maniera articolata le motivazioni di certe scelte e, in particolare, la validità delle stesse. Il documento del sindaco dovrebbe servire a rivedere le scelte urbanistiche sbagliate effettuate dal Comune di Verona e non semplicemente riconfermare decisioni già prese per far partire la fase due del Piano degli Interventi. Ci si aspettava un cambio di posizione concreta da parte dell’Amministrazione che, invece, non sembra prendere in considerazione la possibilità di correttivi o di modifiche al Piano. Per il consigliere Pd Stefano Vallani “si tratta di un Piano senza qualità che porterà solo una colata di cemento sul territorio, con la trasformazione di molte aree agricole in nuove aree edificabili. Andiamo a porre nei quartieri realizzazioni urbanistiche nuove senza pensare ai servizi necessari ai cittadini, portando solo ulteriori penalizzazioni in aree della città già in forte disagio”. Ad inizio seduta era stata effettuata dal Consiglio comunale la surroga del consigliere dimissionario Denis Zenti (Movimento 5 Stelle), che è stato sostituito nella commissione per il servizio di noleggio con conducente dal consigliere Luigi Castelletti (Gruppo misto). Inizialmente la carica doveva andare a Benciolini.

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