Verona, plateatico sgomberato in centro: ora lo chef pluristellato minaccia la chiusura del locale

Secondo la Municipale gli arredi esposti al "Confusion" di via Ponte Nuovo costituivano un assetto completamente diverso da quello presentato dai gestori in fase di autorizzazione. Il titolare Italo Bassi pronto per Milano

Il Confusion a Verona (Foto Facebook © studio fotografico MAX NARDI)

Uno sgombero da parte della polizia municipale perché il locale avrebbe violato le concessioni del Comune in materia di arredi esterni per il plateatico. Il progetto presentato dai gestori del “Confusion” su via Ponte Nuovo, con tanto di foto, conteneva tre fioriere in legno, tre ombrelloni e tavolini con sedie in metallo leggero. Gli agenti hanno invece verificato la presenza di 13 tra poltroncine e divanetti, sette fioriere e un gazebo a struttura metallica con copertura in telo chiaro provvisto di lampadario. Secondo la Municipale costituivano un assetto completamente diverso da quello presentato dai gestori del locale in fase di autorizzazione. Il locale, a pochi passi da piazzetta Pescheria, era stato sgomberato del plateatico e la polizia municipale è tornata per un sopralluogo.

Ma il pugno duro dei vigili non è piaciuto molto al noto titolare del locale, che ora minaccia di chiudere tutto e trasferirsi a Milano. Motivazioni? Non ci sarebbero così tanta burocrazia come a Verona dove i permessi giusti non sarebbero “mai arrivati”. Ad alzare la voce è Italo Bassi, veronese d’origine ma con alle spalle una celebrata carriera di primo chef anche in ristoranti pluristellati come l’enoteca “Pichiorri” di Firenze, vera e propria istituzione culinaria in Italia. Due anni fa, oltre al suo lavoro nel capoluogo toscano, ha deciso di aprire con la moglie un locale moderno in città. Dopo una diffida arrivata dal settore Commercio con l’invito a “regolarizzarsi”, gli agenti hanno usato la forza, sgomberando il plateatico. Scatenando le ire dello chef, che avrebbe minacciato di traslocare nella città meneghina e lasciare a casa i 10 dipendenti veronesi.

L'IRA DELLO CHEF - "Credeteci - ha spiegato Bassi sul suo profilo Facebook - sono allibito incredulo e demoralizzato. Sono venuti come dei ladri a tagliarmi le catene degli arredi e portarli via senza preavviso e senza la presenza di un titolare... Forse se ero io un ladro o un delinquente non si sarebbero comportati cosi? Lasciamo zingari, ladri e delinquenti in giro a fare il suo comodo ... E alle persone oneste intralciare il lavoro quotidiano che fanno con grande sacrificio e amore! Questa e l'Italia che tutti a parole vogliono cambiare e che nessuno con i fatti fa. Grazie mille! Mi viene voglia di mollare tutto e tutti  forse la città non mi merita e ci merita". Inoltre, come riporta L’Arena.

«Dopo aver ricevuto le comunicazioni sono andato in Comune, mi avevano rassicurato che tutto si sarebbe sistemato. Invece, sono venuti a tagliarmi le catene degli arredi e a portarli via senza preavviso e senza la presenza di un titolare», lamenta Bassi, riferendosi all'operato dei vigili che hanno eseguito l'ordinanza di sgombro coatto, quella che ha fatto seguito a una prima ordinanza che imponeva di rimuovere gli arredi non autorizzati e ad una precedente diffida.

Provvedimenti che al Confusion sono costati oltre 200 euro di multa a cui si aggiunge quella comminata ieri, altri 168 euro, come previsto dall'artico 20 del codice della strada. Gli arredi, non sono stati rimossi ma il divieto permane e potrebbe essere solo questione di giorni.L'iter per modificare il tipo di arredi, infatti, è complesso. La richiesta deve passare dalla Commissione plateatici con parere della Soprintendenza.

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