Verona, pioggia e maltempo, l'asfalto cede e la città diventa un colabrodo per auto, bici e moto

Non si arresta l'ondata di pioggia che finisce anche per inondare di polemiche i lavori sulle strade veronesi: bastano due giorni di acqua per trasformare le carreggiate in campi di battaglia facendo danni ai mezzi

 provocati alle loro vetture. Con loro ci sono anche conducenti di motorini e scooter e ciclisti, la cui incolumità è messa semprVerona “affonda” nelle buche sulla strada. Non è una novità che il capoluogo scaligero, con le stagioni piovose e segnate dal maltempo, soccomba e che gli automobilisti si inviperiscano per i dannie alla prova. E con l’ultimo periodo di precipitazioni intense il problema è emerso, più pesante che mai. Il manto stradale, come spiega il quotidiano L’Arena, è ridotto a un colabrodo. Così riemergono vecchi problemi e nuove polemiche: possibile che ad ogni piovasco l’asfalto si “apra” in quel modo? Dubbi sui lavori, dunque, con alcuni confronti. A Borgo Trento, su via IV Novembre dove ogni giorno passano centinaia di autobus e auto, la strada non presenta segni di usura tali da provocare un “allarme”. Diversa invece la situazione sulle vie adiacenti o a poca distanza. Grosse e pericolose buche in piazzale Cadorna, su via Anzani, via Tonale, via Adua. Con la pioggia le ruote sbattono di svariati centimetri sul fondo e addio sospensioni.

Per non parlare del ghiaino che se intercettato a velocità sostenuta viene proiettato tutto attorno. Motorini e scooter sono tra i mezzi più soggetti a sbandate e i conducenti quelli più a rischio. Via Carducci appare invece un campo di battaglia. Veri e propri crateri sarebbero infatti in grado di far “saltare” automobili e la pazienza di chi li conduce. Spostando la visuale in zona Stadio e San Zeno la situazione buche non cambia. Anzi. Via Fra’ Giocono, via Longhena, via Tommaso da Vico e piazzetta Portichetti. Il quotidiano locale segna sulla mappa di Verona le “trappole” per motorizzati spiegando le chicane da effettuare per evitare danni o incidenti. L’ultimo buco si è aperto lunedì, ad Avesa. Il progno , a causa delle piogge incessanti di questi giorni, ha allagato la sede stradale di via Camposanto ad Avesa, in prossimità di piazzetta Peroni. Sul posto sono intervenuti sia gli agenti della polizia municipale che i tecnici del Genio civile, che hanno disposto la chiusura della strada fino a martedì. Sos anche sulle circonvallazioni: da via Oriani fino a via Santa Maria in Organo, via San Giuseppe e via Santa Chiara.

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