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Verona, pietra tombale della Regione sull'inceneritore di Ca' del Bue: "I sindaci hanno vinto, ora Agsm"

Il sindaco di San Martino, Avesani: "Tutti sembrano aver capito ormai che non ci sono abbastanza rifiuti da bruciare: ora mi auguro che Agsm non si impunti e pur di trovare equilibrio economico alzi le tariffe ai cittadini"

Per noi sindaci la presa di posizione dell’assessore regionale all’Ambiente Maurizio Conte contro l’inceneritore di Ca’ del Bue è una vittoria importante e dà un senso alla lotta che le nostre amministrazioni comunali stanno portando avanti da anni con il sostegno dei cittadini”. Il sindaco di San Martino Buon Albergo Valerio Avesani esprime grande soddisfazione per le parole dell’assessore, il quale “ha preso atto delle osservazioni di noi sindaci, che già dal 2009 affermiamo che non ci sono abbastanza rifiuti da bruciare, e si è convinto che la nostra linea è quella giusta”.

Il piano regionale dei rifiuti è in attesa del via libera definitivo del Consiglio e Conte ha confermato che non saranno realizzate nuove discariche, ma si andrà ad esaurimento di quelle esistenti, e ha fugato i dubbi riguardo all’inceneritore di Ca’ del Bue, affermando che non è sostenibile da un punto di vista economico e rimandando la decisione finale ad Agsm. “Finalmente è stata fatta chiarezza su chi ha l’autorità per decidere le sorti dell’inceneritore di Ca’ del Bue, ovvero Agsm, contrariamente a quanto è stato sostenuto fino ad oggi da chi l’impianto lo vuole realizzare. Il direttore di Agsm Giampietro Cigolini in passato ha sempre affermato che il destino dell’inceneritore era legato al piano regionale – spiega Avesani -. Tutti sembrano aver capito ormai che non ci sono abbastanza rifiuti da bruciare, meglio tardi che mai: ora mi auguro che Agsm non si impunti e pur di trovare un equilibrio economico alzi le tariffe a carico dei cittadini. Sarebbe assurdo”.

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Secondo Avesani “se si è arrivati a questo risultato è stato grazie alla pressione del fronte dei sindaci, formato inizialmente dal sottoscritto, Fabrizio Zerman di San Giovanni Lupatoto e Paolo Lorenzoni di Zevio, a cui sono subentrati Federico Vantini e Diego Ruzza, con i quali abbiamo dimostrato alla Regione che non ci sono sufficienti rifiuti per realizzare l’inceneritore. La nostra posizione è stata suffragata da alcuni studi che abbiamo presentato alla Regione e che sono stati determinanti”.

Avesani invita Agsm a “voltare definitivamente pagina e a guardare veramente al futuro. La raccolta differenziata spinta è un’ottima pratica: ci ha permesso di aumentare la percentuale di differenziazione, riducendo la parte di rifiuto solido urbano da lavorare, e va perseguita con ulteriore impegno e determinazione. Agsm deve informarsi sulle alternative molto più innovative e a basso impatto ambientale rispetto all’inceneritore, i cosiddetti Piani Ambientali Integrati, che sono presenti sul mercato e che vengono già attuati in Europa. La società strumentale del Comune di San Martino Buon Albergo, Archimede Servizi, è già due anni che sta effettuando delle ricerche sulle nuove tecnologie che vengono adottate all’estero”, conclude Avesani. “In attesa che venga definitivamente messa la parola fine sull’inceneritore, la nostra amministrazione dà la propria disponibilità a collaborare per individuare nuove tecnologie in grado di migliorare la raccolta differenziata”.

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