Verona, tragedia di Arcole: la petizione per "omicidio stradale" supera 1300 firme

Gli organizzatori dell'iniziativa dopo la strage che ha spezzato la vita di 4 givani veronesi nel weekend: "Urgente necessità" che si ricorra all'arresto e il carcere per il responsabile accertato dell'incidente

Immagine Facebook

Erano un piccolo esercito. A San Bonifacio l'appello di alcuni giovani per sottoscrivere la petizione che introduca il reato di "omicidio stradale" ha richiamato tantissime persone in poche ore. Ad organizzare l'evento, con grande richiamo è stata "Zelda organizzazione eventi", con la quale collaborava Nico Bottegal, il "Boss", una delle giovanissime vittime della tragedia di Arcole. Nell'oratorio della cittadina dell'Est Veronese, tuttavia, non solo giovani e amici dei quattro veronesi, ma anche tanti genitori. Vogliono far "la loro parte" e sostenere, ognuno a proprio modo, le famiglie che ora stanno scontando un lutto gravissimo. I ragazzi dunque sostengono "l'urgente necessità" che si ricorra all'arresto e il carcere per il responsabile accertato di omicidio stradale. Per questo nelle scorse ore erano stati organizzati i banchetti all'oratorio di San Bonifacio. Sono state raccolte 1300 firme e se ne conteranno, si spera, molte altre, alla fine della giornata di martedì, "Vi aspettiamo al Palaferroli di San Bonifacio - spiegano su Facebook gli organizzatori - dalle ore 17.30. Più precisamente alle 18e30 inizierà l'incontro pacifico. Saranno presenti televisioni locali e (si spera) nazionali, presidenti ed intere associazioni inerenti, oltre che politici veronesi e non solo. Verrà inoltre osservato un minuto di silenzio. Poi fino alle 21 saranno raccolte altre firme.

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Un'iniziativa che parte "dal basso", soprattutto per dare una "spinta" a quel Parlamento che troppe volte e troppo a lungo si dimostra sordo ad ogni richiesta popolare. Il passaparola dei social network, Facebook in testa, ha dato grande eco all'iniziativa. Al fine di "iniziare l'iter di trasformazione in legge della proposta di istituire il reato di omicidio stradale", si legge in uno dei post pubblicati dopo l'inaudita tragedia alla rotatoria dì Arcole, la notte tra sabato e domenica. Il disegno di legge giace in Parlamento da tre anni. Ma a sentire la politica veronese sembra che la proposta possa trovare appoggi bipartisan. Come spiega l'Arena, il sottosegretario all'Economia, Alberto Giorgetti (Pdl) avrebbe dato

"il pieno appoggio a questa iniziativa e invito i parlamentari veronesi a firmare la proposta che poi io sosterrò in sede di Governo. Sulle nostre strade troppi guidano in modo rischioso per abuso di droghe, farmaci e alcol"

Anche Gianni Dal Moro (Pd) si dichiarerebbe, sulle pagine del quotidiano

"pronto ad incontrare il comandante della polizia municipale di Verona Luigi Altamura (che aveva rivolto un appello ai parlamentari veronesi-ndr) per ripresentare una proposta di legge che introduca il reato di omicidio stradale. Personalmente mi sono sempre occupato in questi anni dei temi più economici, ma di fronte a questa immane tragedia, sento il dovere di seguire personalmente il tema di una legislazione più severa per questo tipo di incidenti"

IL MINISTRO - "Se ne discute da tanto tempo": è la risposta del ministro dell'Interno, Angelino Alfano, a una domanda sul disegno di legge. Alfano è stato a Verona per la firma di due protocolli sulla legalità nel commercio. Un reato tornado di drammatica attualità dopo il gravissimo incidenti di domenica nel veronese provocato da un automobilista che guidava ubriaco. Il ministro ha spiegato che sul reato di omicidio stradale "abbiamo attivato con il ministro Lupi un gruppo di lavoro per verificarne la praticabilità e l'efficacia".

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