Verona, migliaia di cartucce illegali, armi clandestine sparse in casa: gli arriva una sfilza di denunce

Nei guai un cacciatore individuato di prima mattina dalla polizia provinciale. Per non farsi scoprire aveva nascosto il fucile e si era fatto controllare dicendo che era in cerca di funghi. Trovata anche una pistola artigianale

Le armi sequestrate al cacciatore dalla polizia provinciale

Lo hanno fermato dopo che, in tuta mimetica aveva dichiarato di essere solamente in cerca di funghi. Un "atteggiamento poco credibile" che ha fatto scattare controlli e perquisizioni in casa. Sono emerse così decine di fucili sparse senza alcuna misura di sicurezza e con i colpi in canna. Mercoledì 5 dicembre, intorno alle 8, a Torri del Benaco, una pattuglia della polizia provinciale ha individuato e denunciato un cacciatore per detenzione di armi clandestine, omessa custodia di armi, abbandono di fucile, detenzione di cartucce non denunciate e detenzione di avifauna protetta. Sono inoltre stati posti sotto sequestro penale una pistola di fabbricazione artigianale, alcune armi clandestine, cartucce illegali e alcuni fucili incustoditi.

Nel corso dell'operazione sono state rinvenute più di 4mila cartucce a munizione spezzata di cui 3mila detenute illegalmente, tra le quali cartucce del calibro della pistola artigianale e un centinaio di munizioni a palla detenute senza regolare denuncia. Tutto è scattato durante un servizio di vigilanza venatoria: gli agenti hanno controllato il cacciatore che, vestito in abiti mimetici, proveniva da un’area boschiva e stava raggiungendo la propria auto, all’interno della quale era depositata una cartucciera con munizioni. Il soggetto, per farsi identificare, aveva esibito il porto d’armi e il tesserino venatorio regionale regolarmente annotato con la relativa giornata di caccia. Ma non c'era traccia di alcun fucile. Il presunto cacciatore aveva così dichiarato di essere solamente "in cerca di funghi". È scattato immediatamente il controllo delle armi detenute nella sua abitazione e la pattuglia ha riscontrato che alcuni tra i 17 fucili denunciati non erano custoditi secondo le regole prescritte dalla legge.

Erano infatti sparsi per casa senza alcuna particolare precauzione: uno era nascosto all’interno di una barca, un altro era appoggiato con il colpo in canna ad una parete del garage. Inoltre, dalle ulteriori verifiche, mancava all’appello un fucile. Durante la perquisizione dei locali, sono state rinvenute 3 armi clandestine, tra cui 2 carabine ad aria compressa prive di matricola ed una pistola. La pistola, di fabbricazione artigianale con evidenti saldature tra i vari componenti, era dotata di canne smontabili con cartucce a calibro 6 e 9 per consentire lo sparo (probabilmente utilizzate per l’abbattimento di piccola avifauna) ed era dotata di congegno di scatto, fatto a mano e funzionante. È stata rinvenuta un’altra canna di fabbricazione artigianale per fucile ad anima liscia, tutte armi considerate clandestine dalla legge perché prive di numeri di matricola e di altri segni identificativi. Il cacciatore, quindi, ha rivelato dove fosse il fucile mancante. Accompagnato nel bosco nel luogo dove era stato controllato il mattino dalla pattuglia della polizia provinciale, ha recuperato l’arma che aveva nascosto dietro ad una pianta alla presenza dei carabinieri intervenuti in appoggio.

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