Verona, maxi rissa all'autogrill tra tifosi Hellas e Brescia. La polizia: "Ma sono stati i gialloblù a subire"

Dopo il severissimo provvedimento del questore di Verona che in seguito ad un pestaggio fuori dal Bentegodi ha sanzionato quattro ultras con allontanamenti fino a 8 anni, si verificano i fotogrammi degli scontri sulla A1

Nel mirino ci sono ben altri quattro tifosi gialloblù. Sarebbero coinvolti negli scontri con gli ultras bresciani all’area di servizio “Chianti ovest” dell’autostrada A1, in territorio fiorentino. Negli uffici della Digos, in questura a Verona, sarebbero arrivati i fotogrammi che li immortalano mentre partecipano ai tafferugli. Sono in corso quindi gli accertamenti per la loro identificazione, come ha spiegato L'Arena. Verrà poi trasmesso tutto alla Procura di Firenze che sta coordinando le indagini sul pestaggio del 27 settembre. Dalle ricostruzioni della polizia è emerso che a scontrarsi sono stati due gruppi delle tifoserie, rivali storiche: entrambi giunti in pullman all’autogrill, i bresciani stavano viaggiando verso Perugia per la partita di Serie B, quelli dell’Hellas Verona avevano fatto una breve sosta prima di dirigersi verso l’Olimpico di Roma. Immediatamente dopo la vicenda, nella quale un tifoso 30enne lombardo è stato arrestato e un gialloblù è dovuto ricorrere alle cure del Pronto soccorso, erano stati individuati 128 tifosi da entrambe le parti.

LA SMENTITA - Inizialmente ipotizzati dal quotidiano locale altri Daspo nei confronti dei 4 potenzialmente responsabili, è arrivata la smentita della questura di quanto apparso in pagina 19, sul quotidiano locale: "Per una corretta informazione - ha precisato la polizia con una nota ufficiale - è doveroso precisare che i fatti ai quali si fa riferimento, peraltro ancora oggetto d’indagine, sono accaduti in provincia di Firenze, motivo per il quale la competenza amministrativa per l’eventuale comminazione dei provvedimenti Daspo è esclusivamente del questore di quella provincia. La Digos di Verona collabora su richiesta dei colleghi della Digos di Firenze alla sola identificazione dei supporter veronesi".

Continua la Questura: "Ciò premesso, nel caso specifico, poi, il primo rapporto giudiziario prodotto dalla Digos fiorentina, realizzato con l’ausilio dell'ufficio veronese, al momento non ha attribuito alcuna responsabilità penale ai tifosi scaligeri coinvolti negli episodi di violenza, i quali, pertanto, debbono finora ritenersi parte offesa di un’aggressione compiuta dagli ultras bresciani. Va da sè che gli stessi, al momento, non sono destinatari di Daspo".

TOLLERANZA ZERO - Nelle scorse ore aveva fatto scalpore il “pugno duro” della polizia di Verona: il questore, Vito Danilo Gagliardi, aveva emanato altri quattro Daspo da record. Otto anni per due tifosi 20enni e l’allontanamento di 3 per altri due, tra cui un minorenne di 17 anni. Da inizio campionato sono stati cinque i sostenitori gialloblù finiti agli arresti: prima di Verona-Palermo e anche in trasferta, per Torino-Verona.

I poliziotti di Brescia stanno ancora vagliando le posizioni dei 128 identificati nell’area di servizio: nove sarebbero comunque già stati identificati e verranno denunciati per rissa aggravata. È stato precisato inoltre che l'incontro tra le due tifoserie fu del tutto casuale.

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