Verona, maxi rissa all'autogrill tra tifosi Hellas e del Brescia: contro i lombardi fioccano 79 Daspo

Ad un mese esatto dall'episodio, la questura di Firenze ha avviato le procedure per vietare le manifestazioni sportive al nutrito gruppo di ultras. Avevano aggredito gli ultras del Verona nell'autogrill "Chianti ovest", sulla A1

A fine settembre nell'area di servizio "Chianti ovest", a Firenze, era scoppiata la rissa tra un gruppo di tifosi del Brescia e altri dell'Hellas Verona. Entrambe le compagini erano in viaggio per andare a seguire la squadra del cuore in trasferta. I primi, un centinaio, erano diretti a Perugia, mentre gli scaligeri a Roma. Ora, dopo un mese esatto dall'episodio, la questura di Firenze ha avviato le procedure per il Daspo di gruppo nei confronti di 79 tifosi del Brescia. In tutto la polizia aveva identificato 128 partecipanti agli scontri. Loro sono stati identificati dopo l'aggressione ai danni degli ultras del Verona nell'autogrill fiorentino. In quella stessa rissa, avvenuta sugli spazi di sosta della A1, un tifoso gialloblù rimase ferito dopo essere stato colpito con l'asta di una bandiera. Per i destinatari del Daspo si ipotizza l'allontanamento forzato dagli stadi per anni e hanno 30 giorni di tempo per presentare ricorsi e memorie difensive prima che il provvedimento diventi esecutivo.

Sul caso era intervenuta anche la questura di Verona, dopo che si erano ipotizzate conseguenze anche per i tifosi gialloblù che secondo quanto emerso sarebbero stati vittima dell'aggressione: "È doveroso precisare che i fatti ancora oggetto d’indagine, sono accaduti in provincia di Firenze, motivo per il quale la competenza amministrativa per l’eventuale comminazione dei provvedimenti Daspo è esclusivamente del questore di quella provincia. La Digos di Verona collabora su richiesta dei colleghi della Digos di Firenze alla sola identificazione dei supporter veronesi".

Continua la Questura: "Ciò premesso, nel caso specifico, poi, il primo rapporto giudiziario prodotto dalla Digos fiorentina, realizzato con l’ausilio dell'ufficio veronese, al momento non ha attribuito alcuna responsabilità penale ai tifosi scaligeri coinvolti negli episodi di violenza, i quali, pertanto, debbono finora ritenersi parte offesa di un’aggressione compiuta dagli ultras bresciani. Va da sè che gli stessi, al momento, non sono destinatari di Daspo".

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