Verona, maltempo e turismo. "Bene lo stato di calamità": da ora via alla conta dei danni sul web

Anche il presidente della Regione, Luca Zaia, ha dato il benestare sull'operazione. Al di là delle necessarie verifiche, sembra essere la Lessinia la zona colpita di più. Intanto si corre ai ripari: promozioni sulle vacanze fino ad autunno inoltrato

Dopo la richiesta di “stato di calamità naturale” per l’economia del turismo provocato dall’eccezionale maltempo di quest’estate, Confcommercio accelera sul riconoscimento dei danni. Albergatori, ristoratori, negozianti sono stati invitati dal presidente Paolo Arena, a segnalare le proprie perdite direttamente sul sito web dell’associazione dei commercianti di Verona. Questo dopo che anche il presidente della Regione, Luca Zaia, ha dato il benestare sull’operazione. Che parte dalla provincia scaligera ma si estende a tutto il Veneto. Al di là delle necessarie verifiche, sembra essere la Lessinia ad aver sofferto di più per i numerosi temporali e i disagi derivanti dal metto dispettoso. Confcommercio stabilisce perdite anche fino al 50% in rifugi, negozi e hotel. Si attende il conteggio dal lago ma la situazione, complice il Ferragosto da “tutto esaurito”, sembra si sia ridimensionata da luglio, quando gli esperti annunciavano già un “annus horribilis”. I danni dovranno arrivare in Regione per avanzare richieste di rimborso e agevolazioni (dato lo stato di calamità).

Non solo. Confcommercio spinge alla “rete” tra le varie associazioni di categoria: Confindustria, Confagricoltura e Coldiretti, Confartigianato e via dicendo. Ad uscire penalizzato dal maltempo, infatti, sarebbe il turismo ma anche i settori legati alla produzione e alla commercializzazione ortofrutticola. Sono migliaia le richieste pervenute alle assicurazioni per le violente grandinate delle ultime settimane. Per ora la misura immediatamente attivabile sarebbe quella della sospensione delle tasse. Dal canto loro gli operatori economici sono già pronti ad “allungare” la stagione delle vacanze, anche fino in novembre. Molti albergatori sono corsi ai ripari organizzando pacchetti turistici e promozioni autunnali. Sul Corriere Veneto, infine, Arena esorta i veronesi a mettere in campo conoscenze e a prodigarsi in sforzi:

«Volevamo e vogliamo coinvolgere anche i politici veneti, abbiamo bisogno anche del loro sostegno - spiega Arena - e, visto che ora non abbiamo neanche più le Province, abbiamo deciso di scrivere direttamente al governatore. Lo stato di calamità richiesto è un concetto che va oltre i soldi, è l’ufficialità di una emergenza che va affrontata per mettere albergatori e negozianti nella condizioni, dopo un’estate di incassi magri, di poter far fronte ai costi fissi e alle tasse che devono pagare. Ci sono operatori che qui non hanno incassato nulla, non possiamo lasciarli soli. Hanno bisogno di una mano, è tutta gente che non ha mai chiesto nulla».

Chiede sforzi anche il direttore generale dell'associazione dei commercianti veronesi, Giorgio Sartori: "Vogliamo un turismo di massa, vogliamo un turismo di qualità, li vogliamo entrambe? Questo dibattito dovrà vedere attori la politica che governa il territorio, gli Enti generatori di flussi turistici e le associazioni di categoria, tutte, nessuna esclusa. Una volta trovato, in un processo di condivisione, il modello o i modelli ottimali, le interviste (ai turisti da parte della stampa, ndr) potranno fornire ulteriori elementi e risposte alle singole necessità, aldilà dei fattori meteo".

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