Verona, il maltempo ci prova ma l'Arena vince: si chiude a 404mila spettatori e 23 milioni di incasso

Le 54 serate di grande opera hanno premiato il "Festival del nuovo secolo": nonostante il maltempo nessuna recita annullata con un incasso. Trend positivo rispetto al 2012. E tra il pubblico cresce la presenza dei giovani under 30

Foto © Ennevi

Inaugurato il 20 giugno con la nuova produzione di "Un ballo in maschera" di Giuseppe Verdi e concluso le 54 serate il 7 settembre, come da tradizione, con "Aida" nella sua edizione storica. Nonostante le condizioni metereologiche poco favorevoli durante i mesi estivi e che hanno sensibilmente compromesso tutte le attività all’aperto, l'Arena può dirsi tutto sommato soddisfatta delle presenze nella stagione 2014. Il Festival battezzato "Nuovo secolo" (dopo il centenario dell'anno scorso) ha visto numerose serate con oltre 12mila spettatori, dato che conferma il gradimento da parte del pubblico internazionale. I dati delle 54 serate hanno registrato la presenza di 404mila 477 spettatori per un incasso totale di 23 milioni e 646mila 887, che supera di circa un milione e 25 mila euro l’incasso del 2012 a fronte di una lieve flessione nelle presenze.

Sono dati che spingono a far commentare il sindaco Flavio Tosi e a rilanciare l'idea di un "tetto-ombrello" sull'anfiteatro per tenerlo al riparo dal maltempo. “Il vero protagonista della stagione 2014 è stata la pioggia – ha commentato il sindaco di Verona, Flavio Tosi - probabilmente mai caduta con tanta abbondanza in tutti i cento anni di vita del Festival areniano. Un meteo talmente sfavorevole, da indurci a considerare come prioritario il tema della possibile copertura mobile dell’Arena (per cui verrà indetto un concorso di idee internazionale) sia per il rispetto degli spettatori, che per una migliore conservazione del monumento. La stagione è andata comunque molto bene, sia per l’eccellente qualità artistica delle opere rappresentate, che per l’elevato numero di spettatori che vi hanno partecipato. Da sottolineare l’investimento positivo verso i giovani, con una promozione nelle scuole che ha aumentato notevolmente la presenza degli studenti alle serate di spettacolo: un aspetto culturale assolutamente prioritario – ha concluso Tosi - perché senza un ricambio generazionale, anche il più importante teatro del mondo per numero di spettatori e di rappresentazioni sarebbe destinato al declino”.

LE OPERE DI SUCCESSO - Nell’anno del suo primo secolo di rappresentazioni all’Arena di Verona, l’apprezzatissima "Carmen" di Bizet nell’allestimento cinematografico di Franco Zeffirelli riscuote pieno successo, con l’anfiteatro gremito la sera della "prima", sabato 21 giugno, e con un secondo sold-out giovedì 7 agosto.

Il capolavoro verdiano "Aida" riconferma poi il suo primato di “regina” del Festival areniano, con un tutto esaurito per entrambi gli allestimenti: alla première del 28 giugno per l’edizione del Centenario firmata da La Fura dels Baus, e nelle sere del 10 e del 16 agosto per l’edizione storica che, grazie al lavoro registico di Gianfranco de Bosio e alle coreografie di Susanna Egri, rievoca la messa in scena del 1913. Straordinario successo per le serate speciali Plácido Domingo canta Verdi e Roberto Bolle & Friends, che registrano il sold out.

Il gala "Plácido Domingo canta Verdi" del 17 luglio ha infatti visto l’Arena gremita da 12mila 384 spettatori. La serata ha generato un indotto positivo anche sul comparto turistico veronese, in particolare nel settore dell’ospitalità, facendo registrare il tutto esaurito agli hotel del centro cittadino, dato che conferma l’importanza dell’attività svolta da Fondazione Arena per il proprio territorio.

Il ballerino più conosciuto al mondo insieme alle stelle mondiali della danza ha fatto poi registrare, il 22 luglio scorso, un vero e proprio sold-out per il Roberto Bolle & Friends con 13mila 576 spettatori. Il ritorno della grande danza nell’anfiteatro scaligero è stato accolto dalla pioggia che ha fatto tardare di oltre un’ora lo spettacolo; nondimeno il pubblico ha atteso pazientemente l’inizio, segno di un’attenzione sempre più viva per l’arte coreutica. Ha riscosso grande successo, infine, la serata del 9 agosto dedicata ai Carmina Burana di Carl Orff, eseguiti per la prima volta all’Arena di Verona, con 10mila 162 spettatori.

ROBERTO BOLLE ENTUSIASMA I 13MILA ALL'ARENA SOTTO LA PIOGGIA

METEO DISPETTOSO - Su questi dati hanno certamente influito l’incertezza del meteo e le giornate di maltempo: circa 44 registrate nel periodo del Festival, di cui si contano ben 22 giornate di pioggia sulle 54 che offrono spettacolo serale, a fronte di uno storico che vede nel 2013 un solo giorno di pioggia al mattino e tre di pioggia alla sera e nel 2012 quattro soli giorni di pioggia diurna. Questo ha portato ad un sensibile calo dello sbigliettamento giornaliero, parte importante della biglietteria areniana, oltre il 50% dell’incasso totale da botteghino, soprattutto nel contesto di crisi economica globale e relativamente alla nuova fisionomia del turismo che si va delineando in questi anni, sempre più incentrato sul last minute. Il minor sbigliettamento è stato quantificato in circa 25 mila presenze in meno sul totale rispetto agli anni scorsi, senza contare quanto il maltempo dei giorni precedenti una singola recita abbia di fatto inciso negativamente sulla vendita quotidiana. Nonostante molte serate, 12, siano state interessate da pioggia e intemperie, che hanno decretato la sospensione anticipata o l’inizio ritardato o interruzioni a più riprese, non è stata annullata alcuna recita.

BIGLIETTI E PRESENZE - I dati relativi ai canali di vendita rilevano un trend che già da alcuni anni dimostra come gli spettatori prediligano sempre di più l’acquisto online rispetto ai canali più tradizionali. Il 31,5% degli spettatori del Festival 2014 ha infatti acquistato tramite Internet, mentre il 23% si è recato presso la Biglietteria, il 38% si è rivolto alle Agenzie convenzionate e punti vendita ufficiali (oltre 2.000 in Europa), il 6 % ha scelto il Call center e l’1,5 % ha acquistato presso gli sportelli bancari.

In particolare, la percentuale relativa alla nazionalità di chi ha acquistato biglietti tramite il sito Internet - circa 98.000 - mostra nelle prime posizioni l’Italia con il 33%, la Germania con il 13% e la Gran Bretagna con il 12%, seguono Stati Uniti, Paesi Bassi e Russia con circa il 4%.

L’Arena di Verona per il Festival del Nuovo Secolo ha contato tra il suo pubblico molti giovani Under 30, soprattutto nelle serate di "Aida" per entrambi gli allestimenti proposti, "Turandot" e "Madama Butterfly". Grazie all’attiva partecipazione di Juvenilia, il network dei giovani all’Opera che riunisce le principali associazioni giovanili legate ai più importanti teatri d’Europa, per la stagione 2014 si è confermata la presenza di oltre 500 ragazzi provenienti dall’Italia e dell’estero, Francia, Belgio, Australia, Libano, Spagna, Inghilterra, Germania, Turchia, Canada, che si sono emozionati con la magia dell’opera nel teatro all’aperto più grande del mondo.

Calorosa la partecipazione anche degli studenti: 28mila e 713 i biglietti venduti a studenti delle scuole primarie, secondarie e dell’Università, principalmente nel settore di gradinata, con un incremento di oltre il 13% rispetto alle stagioni precedenti. La provenienza dei ragazzi vede il Triveneto al primo posto, subito seguito da Lombardia ed Emilia Romagna, con un nutrito gruppo di circa 700 giovani provenienti dall’estero.

Dai dati di affluenza rilevati, lo spettacolo che ha maggiormente incuriosito ed appassionato il pubblico più giovane quest’anno è stata Carmen messa in scena da Franco Zeffirelli, subito seguita dalla spettacolare Turandot, sempre di Zeffirelli, e dall’immortale Aida in entrambi gli allestimenti proposti.

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