Verona, ladri in azione nelle cave di marmo: sgominata l'intera banda rumeno-albanese del Garda

In manette a Peschiera anche un 51enne cileno che, sfruttando la temporanea assenza del corriere espresso al lavoro, si era intrufolato nel furgone per uscirne con diversi pacchi ancora da consegnare

Furti sul Garda, arrivano altri cinque arresti, in due diverse operazioni dei carabinieri, in un sol giorno. Il primo episodio si è verificato giovedì sera a Peschiera, nel centro cittadino, quando i militari della stazione locale, transitando accanto a un furgone arancione di una nota ditta internazionale di consegne espresse, avevano visto scendere un soggetto che non indossava però la tipica casacca arancio del fattorino.

Quando questo, alla vista delle divise, ha lasciato cadere alcuni pacchi che teneva in mano per darsi alla fuga, il sospetto è diventato certezza: è stato rincorso e acciuffato. Si trattava di un pregiudicato 51enne di nazionalità cilena, che approfittando della temporanea assenza del fattorino, era entrato nel furgone prelevando alcuni pacchi per consegnarli a casa sua invece che ai legittimi destinatari. E’ stato pertanto arrestato in flagranza di furto aggravato. Venerdì mattina il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo per lui gli arresti domiciliari.

Il secondo episodio è accaduto in piena notte, a Settimo di Pescantina, dove i militari del Nucleo radiomobile hanno sgominato una banda ritenuta responsabile di una serie di furti ai danni di aziende e cantieri del circondario. Dopo un prolungato pedinamento dei sospetti, i militari sono entrati in azione nel momento in cui questi erano penetrati furtivamente in una ditta di lavorazione marmi, dove i malviventi stavano caricando sul loro monovolume un considerevole quantitativo di pregiato marmo bianco di Carrara. Immediatamente circondati, i quattro ladri si sono arresi e seduta stante sono stati ammanettati. Si tratta di due cittadini albanesi e due cittadini rumeni, noti alle Forze dell’ordine poichè pregiudicati per una serie di furti analoghi. Anche per loro si è tenuta la convalida dell'arresto ma sono stati tutti rimessi in libertà.

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