Verona, inchiesta di Report sulle antenne delle Torricelle, Fare!: "Scoop di 30 anni fa"

Arriva la replica del gruppo parlamentare di Flavio Tosi sulla nuova inchiesta della trasmissione di Rai 3 Report sui ripetitori televisivi installati nella Seconda Torricella Massimiliana

"Perché i giornalisti di Report, Sigfrido Ranucci e Giulio Valesini, nel servizio dell’11 ottobre dal titolo Telescrocco, hanno omesso di informare i telespettatori che anche la Rai ha utilizzato e utilizza uno di quei ripetitori da loro definiti «abusivi»? Perché, invece, hanno dato ampio risalto ai nomi delle aziende televisive private concorrenti della Rai stessa, che hanno usato e usano gli stessi ripetitori? E la Rai è al corrente della situazione denunciata dai suoi stessi smemorati (solo quando di mezzo c’è la loro azienda) giornalisti, ossia di un imprecisato numero di ripetitori televisivi sulla Seconda Torricella Massimiliana in località Santa Giuliana, a Verona, tra cui uno utilizzato proprio dal servizio pubblico?".

Lo chiedono con un’interrogazione parlamentare i deputati di Fare! Matteo Bragantini, Roberto Caon, Marco Marcolin ed Emanuele Prataviera, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. "Il Governo - domandano i parlamentari tosiani - non ritiene vergognoso che la Rai utilizzi consapevolmente un ripetitore installato abusivamente? E poi, perché i giornalisti di Report hanno presentato come nuovo un servizio su fatti degli anni ’80 e non si sono accorti che sono stati oggetto di vicende giudiziarie datate 1984, 2000 e 2004 che si conclusero in alcuni casi con il proscioglimento degli indagati o con la prescrizione (inchiesta 1984), con i reati dichiarati estinti per prescrizione o indulto (inchiesta 2000) o con l’archiviazione (inchiesta 2004)? Ranucci e Valesini si sono dimenticati di dire che uno dei ripetitori «abusivi» viene utilizzato dalla Rai previo pagamento di un canone per trasmettere Gr Parlamento. Non è scandaloso? E poi quanto è costato alla Rai, dunque agli italiani, questo scoop del secolo scorso? - concludono i deputati di Fare! - Roma ha avuto due Ranucci famosi: uno, Renato (in arte Rascel) grandissimo attore e comico che ha fatto ridere il mondo. L’altro, Sigfrido, grandissimo giornalista che ha fatto ridere i polli".

In tutto questo, da L'Arena si apprende che nella giornata del 12 ottobre, si sono presetanti davanti al giudice per le indagini preliminari Livia Magri, i legali di coloro che denunciarono Milena Gabanelli e Sigfrido Ranucci per il servizio che ipotizzava dei rapporti tra l'amministrazione Tosi e l'ambiente della 'ndrangheta calabrese, e i difensori dei due giornalisti. I legali chiedono che l'archiviazione delle querele presentate da entrambe le parti richiesta a febbraio dal Pubblico Ministero Elisabetta Labate venga annullata. Di fatto, l decisione di febbraio sanciva la parità nella disputa giudiziarie tra le due parti.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Cosa fare a Verona e provincia durante il weekend dal 15 al 17 novembre 2019

  • Maltempo a Illasi: «Situazione ancora critica, preoccupa il livello del Progno»

  • È di Stallavena il secondo panettone artigianale più buono d'Italia

  • McDonald’s: apre il ristorante di Bussolengo

  • Madre e figlia dirette a Londra arrestate all'aeroporto Catullo dalla polizia

  • Deceduta una delle due sorelle investite in via Fedeli. Sempre grave l'altra

Torna su
VeronaSera è in caricamento