Verona, due impiegate accoltellate ad Arcole dall'ex datore di lavoro che si suicida

Le due donne, di 44 anni, avrebbero avuto un appuntamento con l'uomo, un broker finanziario, per risolvere alcune faccende di lavoro. Nel corso dell'incontro a casa di una delle due, la discussione sarebbe degenerata

Avevano deciso di aprire un'attività concorrente alla sua, nel campo dell'intermediazione dei cereali. Lui non lo accettava. In più gli affari non gli andavano bene e riteneva che l'iniziativa portasse guai. Un altro dramma, nel Veronese. Due donne sono state accoltellate dall'ex datore di lavoro, che poi è fuggito. Inizialmente ricercato dai carabinieri, l'uomo ha deciso di impiccarsi e il suo corpo è stato ritrovato in un casolare a San Zeno in Valle, frazione di Villa Bartolomea, dopo la fuga a bordo dell'auto di una delle due vittime.  ​E' successo mercoledì mattina, verso el 11e30, in via Molinazzo ad Arcole. Le due donne, Chiara Signoretto di 42 e Debora Milani, 44, si erano date appuntamento con l'uomo, Massimo Sivieri, broker finanziario di 52 anni e titolare della Italbroker Sas di Caldiero, per risolvere alcune questioni legate alla nuova società che volevano aprire. Una delle vittime era stata segretaria dell'uomo e l'altra aveva con lui una collaborazione professionale. Nel corso dell'incontro a casa di una delle due donne, la discussione sarebbe degenerata, e l'ex datore di lavoro, afferrato un coltello, avrebbe sferrato alcuni colpi sulle due donne, dandosi poi alla fuga. Una delle due è uscita in strada per chiedere aiuto, è stata soccorsa da un passante e trasportata in ospedale. A quel punto avrebbe rivelato che l'amica era anch'essa ferita e che si trovata ancora nell'appartamento. Il dramma ha avuto il suo epilogo nel tardo pomeriggio, quando in un casolare di campagna, viene trovato il corpo senza vita del promotore. E' appeso a una trave. Accanto, non ci sono biglietti o altri elementi che possano aiutare i carabinieri a districare una vicenda che ancora non ha motivi certi.

L'aggressione potrebbe essere quindi avvenuta in due fasi: una delle due è stata colpita all'interno della propria abitazione, l'altra è stata trovata ferita in strada, sempre ad Arcole. E' stato un medico di base a soccorrere quest'ultima portandola in auto al pronto soccorso dell'ospedale di San Bonifacio. L'altra donna, con un elicottero del Suem, è stata invece condotta all'ospedale Borgo Trento di Verona. Entrambe sono state raggiunte da tre fendenti: sono state ferite alla schiena, alle gambe, alle mani ed al torace. In un caso anche al collo. Sono state ricoverate all'ospedale in gravi condizioni e sottoposte ad alcuni delicati interventi chirurgici. Si trovano nel reparto Rianimazione ma non sarebbero in pericolo di vita. L'arma non è stata ancora rinvenuta. Le indagini proseguono per rintracciare l'uomo: secondo i carabinieri il movente sarebbe da ricondurre a problemi di natura economica ma si esclude che fosse debitore di grosse cifre. Nel suo passato non sono state trovate pendenze.

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