Verona, giovanissimi in sala scommesse invece che a scuola: la polizia chiude sala a Borgo Roma

Indagini della polizia amministrativa e dei colleghi del commissariato di Borgo Roma nel localesituato all'interno di un bar e gestito da una cinese 26enne: intenti a giocare un 15enne e un 17enne. Multa da 20mila euro

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A quanto pare si rende necessario "un esempio". Quello che si spera possa smuovere le coscienze di chi gestisce le sale giochi e le sale scommesse. Proprio una sala giochi, dove sono stati scoperti due minorenni a scommettere, è stata chiusa per un periodo di 30 giorni dal capo della polizia di Verona, Vito Danilo Gagliardi. Secondo le indagini della polizia amministrativa e dei colleghi del commissariato di Borgo Roma, il locale, situato all'interno di un bar a Verona sud e gestito da una cinese 26enne, era frequentato assiduamente da giovanissimi, anche durante l'orario scolastico. Nella sala venivano accettate le loro scommesse sportive senza che venisse accertata l'età.

Un'infrazione grave, che arriva nei giorni di pressante dibattito su gioco d'azzardo e slot machines e un comportamento che ha indotto il questore Gagliardi a emettere un provvedimento di sospensione della licenza di attività. Il controllo della polizia è scattato in seguito alle segnalazioni da parte di alcuni genitori. Durante il controllo sono stati sorpresi un 15enne e un ragazzo di 17 anni intenti a fare una scommessa sportiva. Alla cinese sono state anche comminate sanzioni per complessivi 19mila e 632 euro.

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