Emergenza idrica a Castelrotto, Avesa e Cola: a secco la collina veronese

Nonostante i moniti di Acque Veronesi, con il caldo torrido di questi giorni, alcune località sono rimaste senz'acqua. Domenica 19 luglio, situazione critica in case, negozi e ristoranti

Acque Veronesi aveva avvertito che il weekend del 18 e 19 luglio sarebbe stato a rischio sotto il profilo dell'approvvigionamento idrico e così è stato. Sulla collina veronese, in molti sono rimasti a secco. La mancanza d'acqua sarebbe da attribuire al caldo torrido di questi giorni, ma forse anche a un uso improprio delle risorse idriche. Qualunque sia la causa, le autobotti del vigili del fuoco hanno lavorato alacremente per rifornire d'acqua Castelrotto in Valpolicella, ma grossi problemi si sono verificati anche ad Avesa e a Cola.

Come riporta L'Arena, sabato 18, a Castelrotto molte famiglie sono rimaste senz'acqua a causa dell'intenso prelievo idrico, così i vigili del fuoco hanno fatto la spola tra San Pietro in Cariano e la piccola località in Valpolicella per riempire i serbatoi che non fanno in tempo a riempirsi autonomamente. L'acqua trasportata dall'autobotte non era potabile e non era per usi alimentari. Oltre che al serbatoio che serve la zona, un po' di acqua è stata portata in un maneggio i cui animali erano in serio pericolo. Non bisogna dimenticare che a soffrire per il caldo ci sono anche gli animali.

Su L'Arena, parla Paola Giorgi del Castrum Relais di Castelrotto: "Stamattina (ieri per chi legge, ndr) ho chiamato tutti, dai vigili alla Prefettura e la risposta che mi hanno dato da Acque Veronesi è che fino a mercoledì la situazione non ritornerà normale. Abbiamo un bar e un ristorante in piazza e sopra una decina di stanze, non posso lavorare a metà regime, e ho dovuto chiudere, per forza. Siamo rimasti senz'acqua dal tardo pomeriggio di sabato, gli ospiti erano tutti invitati ad un matrimonio e sono rientrati tardi, non abbiamo potuto avvisarli e stamattina mi hanno insultato e se ne sono andati. Non ho presentato loro il conto ma si renderà conto anche lei che non è una situazione accettabile, stasera il ristorante resta chiuso, di qualche cliente ho il numero di altri no. Che disastro".

Sabato grossi problemi si sono verificati anche ad Avesa, in particolare a Costagrande, già agli onori della cronaca per la questione profughi, e in località Cola. Qui un ristorante ha dovuto chiudere per mancanza d'acqua, mentre stava per servire oltre 200 commensali.

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