Verona, emergenza buche: dieci strade con il limite dei 30 orari. E molte potrebbero venire chiuse

L’amministrazione di Verona, dopo le ultime segnalazioni e l'eccezionale ondata di maltempo che ha ridotto le carreggiate a colabrodo, ha predisposto un Piano di risistemazione. Lavori tra primavera ed estate ma mancano i soldi

Segnalazioni sui giornali, tv locali, opposizione in Comune. Per un problema che la città si porta dietro da anni e anni. L’amministrazione di Verona, dopo le ultime lamentele avvenute negli scorsi giorni, ha predisposto il Piano di emergenza per le buche su strada. Il sindaco Flavio Tosi aveva già raccomandato il limite dei 30 chilometri orari sulle strade più “critiche” e nel contempo aveva annunciato l’opera di sistemazione di strada La Rizza. Ma i lavori non cominceranno prima di aprile. Il maltempo di questi giorni ha trasformato alcune strade in campi di battaglia, con crateri pericolosi per automobilisti, moto e bici. Ora, dopo il sopralluogo di polizia municipale e dirigenti comunali del settore Traffico, verrà istituito un vero limite orario.

Le strade sono dieci: strada La Rizza dal numero civico 97 al sottopasso per la complanare sud, strada dell'Alpo, dal confine comunale al civico 106 e dal civico 72 all'uscita della complanare sud, l’intera via Bakita, via Belvedere, dal civico 74 all'intersezione con via Moranda, in centro saranno via Giardino Giusti, via Santa Maria in Organo, via Santa Chiara, via Redentore, e poi ancora via Sogare, dal civico 22/a fino all'intersezione con via San Marco; via della Meccanica, dal confine comunale al civico 24. In realtà le strade sotto esame sono molte di più, almeno il quintuplo. Molte delle quali a Verona Sud e in zona Università.

A descrivere la situazione drammatica in cui versano le vie cittadine è il rapporto della polizia municipale. Molti agenti, dopo l’ondata eccezionale di maltempo, hanno formato una mappa con tutte le posizioni di sofferenza in città. Come in via XX Settembre, dove alcuni tombini in centro carreggiata sono sprofondati di una decina di centimetri. Potrebbero essere dunque molte di più le strade che via-via potrebbero attivare il limite dei 30 orari. Quantomai necessaria la discussione nelle commissioni con i rappresentanti dei quartieri e gli assessori al Decentramento, Antonio Lella, e delle Finanze, Pierluigi Paloschi. E la cassa municipale, per far fronte all’ennesima emergenza strade, non trabocca certo di denaro. “Solo” due milioni di euro a disposizione, quando secondo le stime ne servirebbero almeno dieci all’anno. La decisione ultima potrebbe essere quella di chiudere il transito nelle zone più disastrate, se l’emergenza non venisse risolta. E la soluzione, per ora, è quella di affidare i lavori ad appalti pubblici, il che allunga i tempi dei cantieri. Tra primavera ed estate dovrebbero partire i lavori.

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