Verona, dopo 20 anni il filobus è pronto a partire: cantieri a Porta Nuova. E così arrivano i divieti

La polizia municipale rivolge una particolare raccomandazione agli automobilisti veronesi (qualche centinaio al giorno) che tra le 7 e le 9 sono soliti transitare davanti alla stazione: la manovra non sarà più consentita

Rendering del Filobus a Castelvacchio

Dopo 20 anni, il progetto di tranvia accontonato, e diverse (e accese) polemiche, il filobus di Verona è ai nastri di partenza. Ottenuto l’ultimo via libera dal Ministero, i cantieri sarebbero in procinto di essere allestiti già da martedì 21 ottobre. Questo almeno era stato l’annuncio dell’assessore alla Mobilità, Enrico Corsi, che aveva seguito tutto l’iter procedurale, fino alla firma “da 11 milioni” per l’approvazione della variante. Gli operai, come spiega L'Arena, entreranno in azione nel piazzale della stazione Porta Nuova. Questo per far coincidere più cantieri e d’accordo con l’intervento già in corso di Grandi Stazioni (parcheggio e riqualificazione generale di piazzale XXV Aprile).

DIVIETI - A partire da lunedì 27 ottobre, anche per questi motivi, verrà vietato il transito ai veicoli privati davanti alla stazione. Il traffico sarà interdetto all’altezza di una nuova area per la sosta breve di 15 minuti, posizionata alla fine del rettilineo che dall’incrocio con via Palladio conduce alla stazione di Porta Nuova. La nuova area di parcheggio breve avrà 28 stalli di sosta. Continuerà comunque ad essere disponibile l’area per la sosta breve attualmente in uso, contigua a quella di nuova realizzazione. Giunti alle due aree di sosta, quindi, gli automobilisti non potranno più proseguire verso l’entrata della Stazione, ma dovranno ritornare indietro lungo il medesimo percorso, verso l’incrocio con via Palladio. La polizia municipale rivolge una particolare raccomandazione agli automobilisti veronesi – qualche centinaio al giorno - che tra le 7 e le 9 sono soliti transitare davanti alla stazione per evitare i semafori della zona tra via Città di Nimes e piazzale Porta Nuova, utilizzando il percorso come scorciatoia: tale manovra non sarà perciò più consentita. Il divieto di transito, che si rende necessario per consentire l’avanzamento del cantiere sul fronte stazione Porta Nuova, anticipa di fatto quello che sarà l’assetto finale di piazzale XXV Aprile.
Una volta ultimato l’intervento di ristrutturazione del piazzale da parte di Grandi Stazioni, che prevede la realizzazione nel sottosuolo di un parcheggio per 293 posti auto, non sarà infatti più consentito al traffico privato di transitare davanti alla stazione.

L'OPERA - La progettazione del filobus, opera che richiede un investimento complessivo di 140 milioni coperti per il 60% da finanziamento statale e dal 40% da risorse di Amt, è stata affidata nel 2009 all’Azienda Mobilità Trasporti dal Comune. I costi d’intervento riguardano nello specifico: opere edili per circa 46 milioni di euro, realizzazione impianti elettrici e sottostazioni per circa 27 milioni di euro, costruzioni e fornitura veicoli per circa 40 milioni di euro, oneri per la sicurezza per circa 822 mila euro ed 836 mila euro per la progettazione esecutiva. I lavori, che dureranno 1100 giorni, prevedono la realizzazione di una rete di 24 chilometri, articolata su due direttrici (San Michele – Stadio e Borgo Roma – Ca’ di Cozzi). Il 60% del percorso sarà elettrificato, mentre sul rimanente 40% il motore elettrico del filobus sarà alimentato dal gruppo elettrogeno di bordo.

Con la firma apposta al progetto delle varianti, dopo un lungo e complesso iter burocratico-progettuale, si entra finalmente nella fase operativa dell’intervento che, nell’arco di 3 anni, darà alla città di Verona una fondamentale infrastruttura per il potenziamento del servizio di trasporto pubblico urbano. Prenderanno il via i lavori in piazzale XXV Aprile, per proseguire il prossimo anno con la realizzazione del deposito a Verona Sud ed il primo tracciato di collegamento con la stazione di Porta Nuova.

PERCORSI - Il filobus conterà due linee, sul tracciato di circa 24 chilometri: Borgo Roma-Ca’ di Cozzi e San Michele Extra-Stadio. Giorni fa la Giunta aveva preso atto delle modifiche al progetto definitivo, dopo i colloqui con comitati di residenti, associazioni ed enti cittadini. Le modifiche al progetto avevano fatto aumentare i costi di 11 milioni di euro e serviva un ulteriore nulla osta dato che per il 60 percento è finanziato dallo Stato, e quindi circa 70 milioni sul totale di 120. Ora il filobus può ripartire: si comincerà con il cantiere di piazzale XXV Aprile dove sono già in corso i lavori per l’ammodernamento e i parcheggi per la stazione di Porta Nuova.

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