Verona, decine di colpi per rubare le offerte in chiesa: il 31enne ci riprova. Arrestato e "sgridato"

Voluminoso ladro di origine russa viene fermato dopo l'appostamento nato dalla sfilze di denuncie dei parroci di tutta Verona. Utilizzava un metro d'alluminio per estrarre le monete. Al processo la ramanzina di un suo amico prete

La chiesa di San Tomaso Becket a Verona (Foto Web)

Un “vizio”che lo faceva diventare violento. Era pronto a tutto pur di mettere mano ai pochi spiccioli nelle cassette, anche a picchiare eventuali testimoni che l’avrebbero sorpreso. Così in effetti è stato per un imponente russo di 31 anni che già sette anni fa, dopo l’incursione nell’offertorio della chiesa San Filippo Neri a Verona, aveva brutalmente aggredito il parroco, don Luciano, che riportò una frattura alla mascella e al setto nasale. E si sa che il “lupo perde il pelo…” Aleksander Rizhof era tornato in azione (o forse non aveva mai smesso) da alcune settimane. Stavolta nella chiesa di San Tomaso Becket. Secondo il parroco Wadith Heraiz era comunque da più di un anno che alcuni ignoti facevano sparire le elemosine. Aveva così presentato denuncia. Alla sua si aggiungevano quelle di altri parroci della città. Una sfilza di segnalazioni che ha messo in moto i carabinieri. Dopo una serie di appostamenti lo hanno rintracciato. Prima nella chiesa di San Tomaso, dove era riuscito a rubare 18 euro, poi è finito in manette nella chiesa di San Nazaro e Celso.

Sulla base delle indagini, è emerso che l’uomo aveva architettato uno stratagemma in grado di estrarre le monetine senza dover forzare ogni volta le cassette. Si era dotato di un metro metallico, di quelli riavvolgibili, alla cui estremità aveva fissato del nastro biadesivo con il quale aderiva alle monetine. Il 31enne secondo quanto riporta L’Arena, era stato più volte beccato in azione. Durante una di queste aveva fatto conoscenza con don Carlo Vinco, già parroco a San Tomaso e ora al Tempio Votivo, nei pressi della stazione di Porta Nuova. Don Carlo gli si era avvicinato per farlo desistere dal rubare in chiesa. Gli aveva offerto anche un lavoro che però non aveva mantenuto a lungo. Il parroco ha voluto assistere all’udienza che ha portato il 31enne russo davanti al giudice, con l’accusa di furto. Così, oltre alla pena di 8 mesi di reclusione (patteggiata) si è beccato anche la ramanzina dall’uomo al quale aveva promesso di non farlo più. Evidentemente solo nella sua chiesa. Il 31enne russo aveva decine di precedenti specifici. Dovrà presentarsi in caserma periodicamente. Ora è tornato libero.

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furto 2-2

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