Corriere della droga intercettato dalla Stradale: sequestrati 2 chili di hashish e 5 cellulari

La Sezione Antidroga della Squadra Mobile Scaligera sapeva che quell'auto doveva transitare da quel tratto di autostrada e, una volta avvistata, è subito scattata la trappola delle forze dell'ordine

La droga sequestrata dalla polizia di Verona

Il 2015 si è aperto in grande stile per gli uomini della Sezione Antidroga della Squadra Mobile Scaligera i quali, al termine di un’attenta indagine, sono riusciti ad individuare e catturare un magrebino che trasportava oltre due chili di stupefacenti.
All’interno della costante attività info-investigativa svolta dalla narcotici, i poliziotti avevano scoperto che all’inizio dell’anno lungo la A4 ci sarebbe stato del movimento sospetto. E così il 2 gennaio, grazie anche al supporto di due pattuglie della Sottosezione di Polizia Stradale di Verona Sud, gli Agenti della Mobile hanno predisposto uno specifico servizio di osservazione lungo il tratto veronese dell’autostrada.
Dopo ore di appostamento finalmente i poliziotti hanno avvistato l’auto che stavano cercando. Al passaggio della Citroen Berlingo sospetta, l’auto civetta si è messa all’inseguimento ed insieme alle pattuglie della stradale ne ha fermato il transito in piena sicurezza. Giunti poi nella vicina Sezione di Polizia Stradale, sono stati eseguiti controlli più approfonditi sul veicolo, che hanno permesso di scoprire una serie di numerosi involucri contenenti sostanze stupefacenti nascosti in vari parti dell’auto. In un vano sotto il volante erano nascosti sei contenitori con varie quantità di hashish, marijuana e cocaina per un totale di oltre 50 grammi. Ma il carico vero e proprio era da un’altra parte. Sotto l’autovettura infatti, nell’alloggio esterno adibito a contenere la ruota di scorta, i poliziotti hanno trovato 4 panetti di hashish da 500 grammi ciascuno.
Alla luce di quanto accertato, N.H., 54enne marocchino nato in Tunisia, è stato tratto in arresto per il reato di detenzione di sostanza stupefacente. Sottoposti a sequestro non solo il veicolo usato per il trasporto e gli oltre due chili di droga ma anche i 5 telefoni cellulari e le svariate schede sim trovate in possesso dell’uomo. E questa settimana il giudice per le indagini preliminari, convalidato l’arresto, ha disposto nei confronti del nordafricano la misura degli arresti domiciliari.

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