Verona, colle San Pietro meta prediletta del turismo della cultura: dal teatro Romano al castello

Lavori a pieno ritmo, anche a Ferragosto, per il polo museale che sorgerà sul pendio che sovrasta Verona: i progetti vedono l'apertura del museo Archeologico e quello di Storia naturale. Tradizione si, ma con l'aiuto dell'ultratecnologia

L’incendio alla funicolare (che era stata quasi completata) ha solo ritardato di poco i lavori. Presto Castel San Pietro diventerà meta prediletta per il turismo culturale. Almeno questo ciò che spera il Comune che ha snocciolato progetti e tempistiche sui cantieri che interessano quello che sarà la nuova sede del museo di Storia naturale. Per ottimizzare e recuperare giorni perduti anche per il maltempo, le ditte interessate lavoreranno a pieno ritmo anche questa settimana, tradizionalmente legata a ferie e stop lavorativi.

COME SARA' - Si parla di un “paio di anni” per ultimare il progetto da 6mila metri quadrati: prevede per il nuovo polo museale un’area espositiva sviluppata principalmente su tre livelli, a ciascuno dei quali corrisponderà un tema specifico. Accanto alla documentazione storico-archivistica e agli oggetti unici del museo, si opererà con opportune scenografie caratterizzate dall’oscurità e movimentate da apparati multimediali, per rendere viva ed avvincente la presentazione. Il percorso espositivo, a livello dell’ingresso, si svolgerà lungo una passerella tecnologica “sospesa”, che attraverserà tutte le sale a volta del Castello, anche quelle in cui verranno rimessi in luce i recenti ritrovamenti archeologici. In un’altra sezione il progetto proporrà di invertire il ruolo tra fruitore ed oggetto: sarà infatti il visitatore ad essere “contenuto” in uno spazio in vetro delimitato. Lungo lo svolgersi di questo “percorso obbligato”, il filtro trasparente (vetrato) tra le persone e gli oggetti sarà fonte informativa statica (apparati didascalici) e interattiva (touch screen). La terrazza farà spazio anche ad un ristorante, una biblioteca e una sala lettura. Tutto “inquadrato” in grosse vetrate, come una teca. Le previsioni di spesa per la completa riqualificazione di Castel San Pietro, di proprietà della Fondazione Cariverona, si aggirano sui 30 milioni di euro, di cui 11 per l’acquisto dell’immobile, più di 4 per il ripristino della funicolare e i restanti per il restauro del fabbricato, oltre ai 4 milioni di euro coperti dal Comune per gli allestimenti”.

AL ROMANO - A Castel San Pietro sono dunque terminati i lavori interni mentre proseguono quelli nell’area del teatro Romano. A Palazzo Fontana, già casa del custode, sono state spostate le impalcature dalle mura: il progetto è di riqualificarlo su tutti e tre i livelli e farne l’ingresso ad effetto del museo Archeologico del teatro Romano. Potrà dunque diventare meta di visite guidate di scolaresche e visitatori organizzati. Qui la fine dei lavori è stata fissata per gennaio 2015 con un impegno di circa 5 milioni, di cui 3,5 finanziati dalla Regione e 1,2 da Cariverona (300mila infine dal Comune). L’intervento vedrà l’installazione di un ascensore interno e una copertura in vetro per la piccola corte. Considerato anche un piano tutto riservato ai laboratori.

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