Verona, ciclisti "fuorilegge" e a rischio incidente: di notte senza fari ne' segnalatori

Rilevazioni sconfortanti ai quattro varchi storici della città. L'associazione "Amici della biciletta": "Non chiediamo multe ma educazione stradale alle istituzioni: moltissimi ciclisti sono inconsapevoli del pericolo"

Quasi i tre quarti dei ciclisti rilevati (il 70%) continuano a circolare di sera per le strade della città privi dell'adeguata illuminazione. Quelli in regola con il Codice della Strada, che prescrive le luci (anteriore e posteriore) e i catarifrangenti ai raggi, restano un'esigua minoranza: solo il 6,8%. Unica nota positiva: scende nettamente, dal 58% al 52%, la quota di ciclisti “completamente spenti”, cioè privi di qualsiasi dispositivo di illuminazione.

Questo il risultato della nuova rilevazione “Ciclista Illuminato” effettuata dai volontari dell'associazione "Amici della Bicicletta" mercoledì 27 novembre ai quattro varchi della città storica (Ponte Nuovo, Ponte della Vittoria, Viale Piave e Castelvecchio). Una rilevazione  indicativa di una cattiva abitudine da parte dei ciclisti, da un lato, e della trascuratezza da parte dell'amministrazione dall'altro lato.

Il dato 2013 è sostanzialmente in linea con quello degli anni precedenti, ciò a significare che, malgrado i ripetuti appelli al Comune, nel corso del tempo non è intervenuta alcuna azione efficace in grado di arginare un gravissimo fattore di rischio per la sicurezza stradale. "Non chiediamo multe - spiega Giorgio Migliorini, portavoce dell'associazione - chiediamo efficaci azioni di sensibilizzazione e di educazione stradale: moltissimi ciclisti sono inconsapevoli del pericolo a cui vanno incontro viaggiando senza luci. La campagne degli Amici della Bicicletta, con i volantini multilingue, i banchetti, i presidi ai varchi, da sole non bastano. Serve che le istituzioni locali mettano in campo la loro credibilità per correggere i comportamenti scorretti"

I DATI - I 1083 passaggi registrati quest'anno sono meno dei 1383 del novembre 2012 e di più dei 926 del novembre 2011. Tali variazioni sono fortemente legate alle temperature, più sono rigide, meno sono i ciclisti in circolazione.

Quasi i tre quarti dei ciclisti (circa 70%) continuano a circolare senza adeguata illuminazione. Un dato pesantissimo, solo parzialmente confortato dalla netta diminuzione di quelli che viaggiano completamente spenti, passati dal 58% del 2011 al 52% di quest'anno, e dall'aumento di quelli poco illuminati passati invece dal 13,7% al 18% (per “poco illuminati” si intende che usano almeno uno dei quattro dispositivi previsti dal Codice della strada: luce anteriore, luce posteriore, catarifrangenti ai raggi e casacca alta visibilità). Stabili i ciclisti quasi illuminati, ovvero quelli che usano entrambi le luci ma non i catarifrangenti ai raggi: dal 25,9%  al 23,2%. Sempre rispetto al 2011 e 2012 aumentano invece al 6,8% i ciclisti illuminati cioè perfettamente in regola con il Codice della Strada, il quale prescrive entrambe le luci i catarifrangenti ai raggi. Fra questi una piccola quota di ciclisti illuminatissimi che usano anche la casacca alta visibilità, non obbligatoria in ambito urbano.

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