Verona, ciclabile "groviera": ciclista cade per una buca e ora vive col busto. Denuncia al Comune

Guai in vista per l'amministrazione di Cerea dopo l'incidente che ha coinvolto in via Mantova un cittadino di 77 anni. Altri episodi simili sarebbero già capitati. "Situazione nota da 3 mesi, nessuno interviene"

Da un mese deve vivere 24 ore su 24 con il busto. Oltre ai danni sul corpo deve patire anche questo disagio, il 77enne Virgilio Tirapelle, imprenditore veronese in pensine, residente a Cerea. Caduto in bici mentre stava percorrendo la pista ciclabile ora annuncia una denuncia nei confronti del Comune. A finire sotto osservazione sarà dunque il percorso parallelo a via Mantova, in direzione Sanguinetto. Tirapelle ha ancora un vivido ricordo di quella giornata, il 4 giugno. Lo racconta a L’Arena, spiegano che si trovava all’altezza di un distributore di benzina quando è finito dentro una buca. Ha perso l’equilibrio ed è crollato a terra. Ha dovuto ricorrere poi alle medicazioni del Pronto soccorso. Il medico gli ha diagnosticato lo schiacciamento di due vertebre. Dovrà portare il busto per altri due mesi.

La fragilià del suo corpo, data l’età, certo cozza con la sua tenacia. Ha già avuto un colloquio con un avvocato per rivalersi dei danni sull’amministrazione ceretana. E intanto ha chiesto ad un amico di passare in rassegna l’intero tragitto costellato di buche e di segnalarle con una bomboletta spray di vernice rossa. Cerchi e frecce per dire di stare attenti a tutti i ciclisti. Qualcun altro sembra aver avuto problemi e infortuni su quel tratto di ciclabile. In Comune la notizia è giunta ma lo stupore sembra non esserci stato, visto che la situazione sarebbe nota da tempo. Spiga Moreno Garziera, capogruppo in Consiglio a Cerea, sul quotidiano locale

«Non riesco a capire come mai il Comune, che sa da tempo di questa situazione, continui a non intervenire», afferma Moreno Garziera, capogruppo di opposizione. «Le buche ci sono da almeno 2-3 mesi», continua, «ma sinora nessuno è intervenuto. Eppure, ho presentato un'interpellanza nella quale ho evidenziato sia questa situazione che i problemi presenti sui marciapiedi delle vie principali e sul sagrato della chiesa del capoluogo. Spesso, per passare è necessario affrontare un vero e proprio percorso ad ostacoli ma non si vede nemmeno l'ombra delle manutenzioni necessarie e non più procrastinabili».

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