Verona, capelli nel piatto e piccoli corpi "estranei" su pizza: alta attenzione nelle mense dei bimbi

Torna prepotente la discussione sui cibi delle mense scolastiche, a Verona. In Consiglio comunale, sulla genuinità del cibo distribuito ai piccoli, erano scoppiati malumori e vere proprie bagarre

Foto web

Torna prepotente la discussione sui cibi delle mense scolastiche, a Verona. Il caso era esploso a fine ottobre, con il terremoto all'Agec che aveva portato agli arresti nove persone, tra funzionari dell'azienda comunale e imprenditori. In ballo c'erano gli appalti alle mense scolastiche. Anche per quello il Comune aveva intensificato i controlli, inviando ispettori  nelle cucine e tra i tavoli occupati dai bambini. E le ispezioni continuano, ogni settimana. In Consiglio comunale, sulla genuinità del cibo distribuito ai piccoli, erano scoppiati malumori e vere proprie bagarre.

Lunedì l’ufficio controllo refezione scolastica ha effettuato tre visite ispettive alle mense delle scuole Busti, Mazza e Camozzini. Alla scuola primaria "Busti" non erano presenti genitori ma i giudizi espressi sono stati i seguenti: gnocchetti sardi pomodoro e ricotta buoni; tonno buono; insalata buona, anche se condita in modo non omogeneo. Sono stati effettuati numerosi bis. L'insegnante referente intervistata, pur rilevando la buona qualità del servizio in generale, ha evidenziato, per le giornate precedenti la visita, una criticità relativa alla pizza, in quanto le porzioni erano scarse, anche perché l'ultimo strato era bruciato e non è stato possibile somministrarlo.

Alla scuola secondaria "Mazza" i giudizi espressi sono stati pressochè accettabili: pasta pomodoro e ricotta buoni; tonno, buono; insalata, buona anche se il condimento non era omogeneo; frutta (mandaranci) ottima. I ragazzi hanno gradito le pietanze. I problemi si sarebbero rivelati invece alla scuola primaria "Camozzini". Non erano presenti genitori. I giudizi espressi sono stati i seguenti: gnocchetti sardi pomodoro e ricotta buoni; tonno buono; insalata buona. I bambini hanno gradito le pietanze ed effettuato numerosi bis. Nel corso della visita un'insegnante ha segnalato la presenza di un capello in un piatto, sottoposto al responsabile di cucina per accertamenti. La stessa insegnante ha riferito che la settimana scorsa, nella pizza servita ad alcuni bambini sono stati rinvenuti piccoli corpi estranei, immediatamente consegnati all'addetta alla distribuzione, che ha attivato la procedura di non conformità secondo le modalità prescritte. Da un primo esame visivo, la ditta che prepara i pasti ha ipotizzato che i granelli possano essere stati contenuti nell'origano; sono in corso analisi di laboratorio per una verifica precisa dell'accaduto.

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