Verona, cambio di consegne in Finanza: il colonnello Biagi lascia la città dopo la bufera Report

Il nuovo comandante ad interim è il collega Carlo Levanti, in attesa dell'arrivo di Pietro Bianchi da Roma. Il nome dell'ex numero uno delle Fiame Gialle di Verona è legato anche ad un'inchiesta per abuso d'ufficio

La cerimonia del cambio di consegne tra il colonnello Bruno Biagi e il collega Carlo Levanti

Si è tenuta mercoledì 30 aprile, nella caserma “Amilcare Martini” di Verona, sede dal marzo 2013 del Comando della guardia di finanza di Verona, la cerimonia di consegna della carica di comandante provinciale, tra il colonnello Bruno Biagi e il colonnello Carlo Levanti, attuale responsabile del Nucleo di polizia tributaria di Veronetta. Levanti assume l'incarico in forma temporanea, in attesa dell’arrivo del nuovo comandante provinciale, Pietro Bianchi, da Roma. Presente una nutrita rappresentanza degli oltre 400 finanzieri in servizio nei diversi reparti. Il colonnello Bruno Biagi, dal luglio 2010 al vertice della guardia di finanza di Verona, lascia il comando dopo quattro anni di servizio, al termine dei quali è stato designato in un nuovo incarico alla sede di Roma. Come spiega una nota della Finanza, "in questi quattro anni, oltre ai risultati ottenuti, i reparti delle Fiamme Gialle sono stati destinatari di innovazioni che ne hanno rafforzato la presenza e l’azione sul territorio, nonchè di interventi di carattere infrastrutturale, tra i quali spicca la realizzazione, in via Cristoforo Colombo, della nuova e moderna sede del Comando provinciale". Tra le innovazioni sono state rilevate in particolare le elevazioni di rango dei comandi territoriali alle sedi di Verona, dove la soppressa Compagnia è stata riconfigurata a livello di "Gruppo", e di Villafranca di Verona, con l’istituzione della locale Compagnia operante, sia sul territorio, sia nei servizi di vigilanza all’aeroporto “Valerio Catullo”.

Tra le operazioni di servizio spicca l’operazione “Gatto con gli stivali” che tra il 2010 ed il 2013 ha consentito di individuare e reprimere una gigantesca frode alimentare e fiscale nel settore della commercializzazione di prodotti dichiarati provenienti da agricoltura biologica. Il colonnello Biagi, originario della provincia senese, è stato trasferito a Roma e lì avrà un nuovo incarico.

Il suo nome era comparso più volte nel corso delle inchieste portate avanti dalla Procura di Verona per la mostra che sua moglie, l'artista Barbara Pinna, aveva allestito in Gran Guardia alla fine dell'estate 2013 e per cui non risulta esserci stato alcuno pagamento (la fattura inviata da VeronaFiere servizi all'Accademia di belle Arti "Cignaroli" ammonta a circa 40mila euro). Biagi era entrato nell'occhio del ciclone durante la preparazione e dopo la messa in onda di una puntata della trasmissione "Report" di Rai3. Alcuni giorni fa la Procura di Verona ha fatto sapere che sia Pinna che Biagi sono stati iscritti nel registro degli indagati per abuso d'ufficio. Sullo stesso caso un'inchiesta per "danno erariale" è in corso alla Corte dei Conti di Venezia.

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