Verona, bufera sul caso Report-Tosi. Il sindaco scrive alla Rai. Brunetta interroga il premier Renzi

Il presidente dei deputati di Forza Italia. "La denuncia del sindaco è accompagnata da una registrazione, dalle quali si evincerebbe il tentativo perseguito dal giornalista di costruire una puntata ad hoc sui presunti legami con la mafia"

Il sindaco di Verona Flavio Tosi (a sinistra) Il presidente dei deputati di Forza Italia ed ex ministro, Renato Brunetta

"Da tempo Sigfrido Ranucci, giornalista Rai con qualifica di capo redattore, con il pretesto di svolgere un'inchiesta giornalistica per la trasmissione Report, sta in realtà cercando di costruire un dossier diffamatorio nei confronti del sottoscritto allo scopo di distruggerne l'immagine di sindaco e personaggio politico". Comincia così la lettera che il sindaco di Verona, Flavio Tosi, ha inviato a presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, al direttore generale, Luigi Gubitosi e ai componenti del Consiglio d'amministrazione di viale Mazzini.

Continua Tosi: "Scopo affermato chiaramente dal Ranucci nel corso di un'intervista, a sua insaputa registrata ('l'obbiettvo è Flavio'), nella quale ha dichiarato inoltre di avere rapporti con i servizi segreti, con il comandante del Ros del Veneto e con tre importanti procure: Verona, Venezia e Padova. Il giornalista inoltre, nella medesima intervista, ha cercato di estorcere informazioni all'intervistato alludendo a inesistenti rapporti del sottoscritto con organizzazioni criminali come la 'ndrangheta, a festini poco leciti mai avvenuti e a filmini compromettenti che avrebbero potuto confermare queste false illazioni si spinge addirittura al punto di dire che esiste sicuramente un 'filmino compromettente contro Tosi e che, per averlo, sarebbe disposto a pagare, con soldi attinti dalle casse della Rai, una somma tra 10mila e 15mila euro, la cui elargizione sarebbe stata giustificata con documentazione fiscale di comodo in quanto il pagamento diretto sarebbe stato impossibile. Affermava, inoltre, che la trasmissione Report godeva di appoggi politici, giudiziari e nell'ambito delle forze dell'ordine di altissimo livello e che la suddetta Report sarebbe "una repubblica a parte dalla Rai"".

"Poichè la Rai è la concessionaria del servizio pubblico e, sulla base del contratto di servizio stipulato con il ministero dello Sviluppo economico, ha il dovere nei confronti di tutti i cittadini di diffondere un'informazione equa, completa e imparziale, anche a fronte del canone che gli utenti pagano, il sottoscritto chiede alle signorie vostre quali provvedimenti intendano adottare nei confronti del giornalista Sigfrido Ranucci e della trasmissione Report".

"Non può sfuggire la gravità di un simile comportamento che vede un giornalista Capo redattore del servizio pubblico costruire una trasmissione allo scopo di distruggere l'onorabilita' e l'immagine di un uomo politico: sicuramente un comportamento da Paese dittatoriale, non da Paese democratico", conclude il sindaco di Verona che assieme alla lettera ha inviato ai destinatari anche le copie delle registrazioni audio e film gia' consegnate ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa.

IN PARLAMENTO - Intanto è arrivata un'interpellanza urgente al neo-premier Matteo Renzi e ai ministri della Giustizia, Andrea Orlando, e dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, sul caso Report-Tosi. E' quella presentata dal presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ricordando nel contempo che il sindaco di Verona, Flavio Tosi, ha annunciato di aver presentato una denuncia per diffamazione a mezzo stampa nei confronti del giornalista Sigfrido Ranucci, inviato della trasmissione "Report", il programma di Milena Gabanelli in onda su RaiTre

"La denuncia del sindaco di Verona è accompagnata da una registrazione audio-video e dalle relative trascrizioni, dalle quali si evincerebbe il tentativo perseguito dal giornalista di Report di costruire una puntata della trasmissione ad hoc, con la finalità di dimostrare ipotetiche connessioni tra il sindaco di Verona e ambienti della criminalità organizzata, tutto ciò con chiari intenti diffamatori. Il filmato audio-video è stato realizzato da Sergio Borsato, ex militante leghista, contattato dal giornalista Ranucci, presumendo che fosse in possesso di documenti compromettenti riguardanti Flavio Tosi. Il giornalista, citando fantomatiche indagini della magistratura in corso, ha fatto altresì riferimento alla possibilità che venisse corrisposto un compenso all'ex militante leghista, anche attraverso risorse provenienti, in qualche misura, dalla Rai".

"L'inviato di Report, che ricordiamo essere trasmissione del servizio pubblico radiotelevisivo ha, in tal modo, posto in essere una condotta gravissima, in totale spregio di qualsiasi norma deontologica propria della professione del giornalista, finalizzata piuttosto a costruire artatamente una tesi completamente falsa e denigratoria, tesa a danneggiare il sindaco di Verona Flavio Tosi a livello personale, oltre che politico, anche attraverso l'offerta di denaro pubblico".

Brunetta chiede quindi "se il governo intenda assumere specifiche iniziative normative per disciplinare in maniera più puntuale e rigorosa l'attività giornalistica, in particolare quella relativa al giornalismo d'inchiesta, anche attraverso la previsione di opportune sanzioni disciplinari, per evitare il ripetersi di episodi gravi come quello esposto in premessa". L'ex ministro della Pubblica amministarzione del governo Berlusconi, inoltre, ha voluto chiarimenti

"se il ministro della Giustizia sia a conoscenza dell'avvio di indagini ufficiali relative ai fatti esposti da parte della magistratura, e se abbia avuto notizia dell'apertura di un procedimento disciplinare a carico del giornalista inviato di 'Report' Sigfrido Ranucci, da parte dell'Ordine dei giornalisti".

Nel frattempo, in municipio il sindaco ha voluto incontrare i consiglieri della Lista Tosi che avrebbero manifestato la volontà di un cambiamento a Palazzo Barbieri, alla luce dei nuovi scandali (Giacino in primis e le polemiche su stipendi d'oro e grane con le municipalizzate). Il rimpasto sarebbe dunque nell'aria, anche se distante dal desiderio di qualcuno di ricambiare totalmente la Giunta.

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