Verona, in Bra le "Sentinelle in piedi" e una contromanifestazione con il matrimonio tra due spose

Il Circolo Pink di Verona organizza il "disturbo" alla lettura per la "famiglia tradizionale". "Cerimonia simbolica" tra persone dello stesso sesso. Sfilata con suore sexy e attivisti in costume

La manifestazione delle Sentinelle in piedi in piazza Bra

"Abbiamo voluto contrastare la loro presenza in città ma anche la prima festa della famiglia “naturale” che sarà il prossimo 23 dicembre 2014 con un matrimonio simbolico fra due donne, una testimonianza di come l’amore possa essere vario e libero oltre che divertente. Quello che ha girato il centro della bella Verona è stato l’esatto contrario dell’altro “spettacolo” messo in scena dalle Sentinelle in piedi in piazza Bra". Le parole del Circolo Pink di Verona, associazione per la difesa dei diritti omosessuali, introducono quanto andato in scena domenica sera.

Da una parte il matrimonio tra due ragazze, dall'altra la lettura di testi, religiosi e non, di 600 Sentinelle in piedi che non hanno avuto "vita facile" davanti all'Arena, tra le 17e30 e le 18e30: "Anche stasera - spiega una nota delle Sentinelle - come in diverse città negli scorsi weekend, siamo stati pesantemente contestati. Gruppi di persone più o meno arrabbiate si sono dati appuntamento per schernirci, insultarci, offenderci, provocarci e impedirci di esprimerci. A chi ci contesta vorremmo dire che considerare le persone in base all’orientamento sessuale significa sminuirle, ridurle al loro istinto, noi invece siamo certi che la loro dignità consista in qualcosa di più grande di un’attrazione: oggi in Italia il matrimonio è solo fra uomo e donna non perché viene riconosciuto un eventuale sentimento che lega i coniugi, ma perché gli stessi si assumono dei doveri sacrificandosi per crescere uomini all'interno dell'unica vera cellula fondamentale della nostra società riconosciuta dalla Costituzione".

"Spettacolo noioso, inutile e che lede la dignità e la vita delle persone gay, lesbiche e trans" è invece il commento degli attivisti del Circolo Pink che negli stessi momenti hanno voluto "disturbare" la manifestazione di lettura in piedi. Al matrimonio simbolico delle due ragazze hanno partecipato anche altre persone in costume, tra cui una suora "sexy" e un giovane vestito da militare con i simboli del film "Il grande dittatore" di Charlie Chaplin. "La città ha risposto bene, divertita e incredula e tutto sommato poche son state le facce poco simpatiche incrociate, di certo tutte e tutti erano molto sorpresi nel vederci girare festanti, una festa che ha fatto bene a bella Verona che rimane pur sempre la città dell’amore.

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