Verona, bollette acqua, confermati gli aumenti: +9,4% città e provincia, +9% Garda Baldo

La risposta del Consiglio di Bacino al delirio normativo nazionale è un “modello Verona”, da elaborare in sinergia con Acque Veronesi e Azienda Gardesana Servizi. Un piano quadriennale, con aumenti annui non oltre il 5%

L'Aeeg, l’Autorità nazionale per l’energia elettrica e del gas ha confermato, approvandole in via definitiva, le tariffe del 2013 (in vigore dal 1° gennaio 2013). È una conferma dei costi già annunciati: l’aumento (rispetto al 2012) del 9,4% per i 73 comuni gestiti dalla società di gestione Acque Veronesi; mentre per i restanti Comuni, nell’area del Garda-Baldo, gestiti da Azienda Gardesana Servizi, l’aumento è del 9% (inizialmente era dello 0,3%: uno squilibrio colmato, e grazie al quale sarà quindi possibile procedere con le opere elencate nel piano operativo triennale, approvato dai sindaci veronesi, durante l’assemblea del Consiglio di Bacino del 28 novembre).

“Da un lato, – commenta Mauro Martelli, presidente del Consiglio di Bacino Veronese - ovviamente la soddisfazione consapevole che il lavoro svolto nei mesi scorsi dalle strutture tecniche del Consiglio di Bacino e delle due società di gestione è stato riconosciuto come valido ed efficace dall’Aeeg. Dall’altro, invece, il rammarico che il delirio normativo che contraddistingue il nostro settore abbia costretto ad aumento superiori alle reali necessità. Ora stiamo elaborando una nuova proposta in sinergia con Acque Veronesi e Azienda Gardesana Servizi, da trasmettere all’AEEG: consiste sostanzialmente nella redazione di un nuovo piano industriale a valenza quadriennale, caratterizzato da una piano di investimenti concretamente realizzabile, accompagnato da un piano finanziario credibile con incrementi tariffari dell’ordine del 5% annui, e quindi socialmente sostenibili. Speriamo che l’Aeeg ci ascolti”.

La gestione delle tariffe, e quindi le bollette, è passata nelle mani di Aeeg da quest’anno, 2013: è l’Autorità, non più il Consiglio di Bacino, che ha la facoltà di decidere quanto costa l’acqua a Verona, contando che finora la città ha avuto la tariffa meno cara in Veneto. Ecco spiegati gli aumenti da capogiro del 2013 da sempre denunciati da Martelli, parte del "metodo tariffario" di Aeeg poi analizzato dal Consiglio di Bacino attraverso un’istruttoria

CONTRIBUTO DI 130MILA EURO PER GLI AIUTI SULLE BOLLETTE DELL'ACQUA

Risolto il nodo tariffe 2013 (che ha lasciato nell’incertezza per un intero anno il servizio idrico veronese, e quindi gli stessi cittadini, che sono gli utenti finali e pagano le bollette), l’idea del "modello Verona" potrebbe aprire scenari inediti. Per il 2014 l’Aeeg sta ancora discutendo se e quali modifiche apportare o meno al metodo tariffario, che determina le bollette: non si sa ancora se ci saranno o meno aumenti. Il metodo infatti, al di là delle conferme sui costi del 2013 (arrivate a fine anno), resta ancora “transitorio”.

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