Verona, bocciata a scuola: 15enne si ubriaca e tenta il suicidio dal balcone

Una telefonata di 75 minuti con una preparata poliziotta del 113 ha scongiurato l'ennesimo dramma in città. Allarme alle 2e15 di notte. Diversi tentativi della ragazzina a poche ore dall'ennesimo episodio finito in dramma

Settacinque minuti. Tanto è durata la telefonata tra Silvia, una poliziotta del 113 e un’adolescente di 15 anni, seriamente intenzionata a suicidarsi dopo aver ingerito alcolici, minacciando di buttarsi dal balcone di casa dell’amica dov’era ospite. Drammatica la conversazione durante la quale la giovane ragazzina ha manifestato la volontà di farla finita perché “sfiduciata nella vita”, di sentirsi “inutile trasparente”,  ma le parole della poliziotta Silvia, dopo un’ora e 15 minuti,  l’hanno indotta ad una competa dissuasione del gesto.

L’episodio risale alle 2e15 di alcuni giorni fa e poteva finire tragicamente se la poliziotta, facendo tesoro dell’empatia e la generosità e attenta nell’ascolto di uno sfogo adolescenziale accompagnato da un forte malessere aggravato da una bocciatura scolastica, ha dato un epilogo felice alla vicenda. La ragazzina, infatti, mossa da una scarsa autostima, si è fidata della poliziotta e delle sue parole fino a toccarle il cuore e così, solo dopo ben 75 minuti di conversazione, si è decisa a indicare il luogo dove si trovava e da dove stava chiamando; nel frattempo una pattuglia di Volante si è recata sul posto e qui ha atteso la ragazzina che li ha raggiunti, mettendo in  pratica il suggerimento della poliziotta del 113.

Gli agenti l’hanno accolta con lo stesso conforto e protezione, convincendola a fare rientro a casa dove poi l’hanno affidata alla madre. Non è mancato un momento di tensione allorquando la ragazzina, per paura di essere localizzata, ha nuovamente minacciato di buttarsi dal terrazzo dal quale si trovava vedendo passare la Volante, ma una volta che la vettura in questione si è allontanata ha ripreso la conversazione; parimenti, in preda al vomito l’adolescente ha interrotto la comunicazione ma è stata subito ricontattata  sullo stesso recapito telefonico dall’agente Silvia, riprendendo il dialogo.

L’episodio è emblematico del forte senso di umanità di cui è dotato il personale del 113. Purtroppo la vicenda accaduta martedì in via Avesani, zona Basso Acquar, che ha riguardato il 23enne che si è tolto la vota sparandosi dopo aver annunciato il gesto al 113, non ha lasciato minimamente spazio ad una simile opera di dissuasione. Il giovane, dopo aver espresso la sua volontà ha bruscamente interrotto la telefonata. Il questore di Verona, Vito Danilo Gagliardi ha espresso parole di vivo apprezzamento alla poliziotta Silvia che, nel caso di specie, "ha dimostrato capacità e sensibilità di non poco conto, comportamento che sarà oggetto di  segnalazione al dipartimento della pubblica sicurezza per una ricompensa".

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Parcheggia l'auto e va in fiera a gustarsi un risotto. Al ritorno non trova più due portiere

  • Cosa fare a Verona e provincia durante il weekend dal 20 al 22 settembre 2019

  • Sfonda la recinzione stradale con un camion e vola per 7 metri dal ponte di viale delle Nazioni

  • Capelli neri, occhi marrone, Mister Italia 2019 è Rudy El Kholti ed è di Zevio

  • Forti temporali attesi sul Veneto e scatta ancora lo "stato di attenzione"

  • Bambino di 4 anni investito e portato all'ospedale di borgo Trento

Torna su
VeronaSera è in caricamento