Verona, blocco del traffico di Tir a Cadidavid: nulla di fatto. "La colpa è dei sindaci degli altri Comuni"

L'annuncio di maggio di Tosi non è ancora stato attuato e il comitato di cittadini insorge. L'assessore Corsi replica: "Da Isola, Castel d'Azzano e San Giovanni nessuna risposta alle richieste". Il Pd: "Ancora una presa in giro"

Più che col sindaco di Verona, il Comitato per Ca’ di David dovrebbe prendersela con i sindaci di Castel d’Azzano, Buttapietra, Isola della Scala e San Giovanni Lupatoto, ai quali il Comune di Verona ha scritto una prima volta il 26 maggio e una seconda volta". Dopo gli annunci di fine primavera e i gravi episodi di incidente (l'ultimo dei quali ha provocato la morte di una madre di famiglia), risponde piccato l'assessore alla Mobilità di Verona, Enrico Corsi, alle polemiche sulla mancata attuazione del provvedimento di limitazione del traffico pesante della Statale 12. Spiega infatti Corsi che l'amministrazione scaligera "non ha ricevuto alcuna risposta alla richiesta di installare nei loro territori, a cura e a spese di Verona, la segnaletica di preavviso agli automobilisti del divieto di transito ai mezzi pesanti nelle ore di punta in via Belfiore e via Forte Tomba, sulla Statale 12".

"Se il provvedimento promesso da Tosi e preparato già da alcuni mesi non è ancora stato attuato, la colpa è dei sindaci dei territori che affacciano sulla Statale: se non rispondono, il Comune di Verona non può dare attuazione al provvedimento di divieto di transito ai mezzi con massa superiore a 3,5 tonnellate, dalle ore 7e30 alle 9 e dalle 17e30 alle 19. Se la vedano loro, dunque, con il danno di immagine, ma soprattutto con la scarsa qualità della vita dei loro cittadini, dovuta alla loro inadempienza”.

SOLLECITI - Il gruppo consiliare comunale del Partito Democratico, intanto, ha annunciato che invierà all'assessore l'ennesimo sollecito ufficiale. "Ma i fatti parlano ormai da soli - spiegano i consiglieri Michele Bertucco e Luigi Ugoli - nulla di quanto promesso dal sindaco in persona, il maggio scorso, alla vigilia delle elezioni europee, è stato mantenuto. Il blocco del traffico pesante a Cadidavid che doveva partire ai primi di giugno non sembra più essere all'ordine del giorno di questa amministrazione. Abbiamo potuto verificare che sono state spedite delle lettere ai Comuni contermini, tuttavia non risulta attivata alcuna strategia utile a sbloccare la situazione. E' invece significativo che il giorno prima che il comitato rendesse nota la lettera con cui il prefetto di Verona, Perla Stancari, aveva dato il suo sostanziale via libera all'iniziativa anche per quanto riguarda i piccoli comuni, gli uffici comunali di Verona, rispondendo ad una richiesta scritta del consigliere Ugoli, affermassero di essere ancora in attesa di risolvere questo nodo".

"Non sarebbe la prima volta - continuano Ugoli e Bertucco - che Verona Sud viene presa in giro con tanta sfacciataggine, è accaduto con le promesse mirabolanti legate al Piano degli Interventi che dovevano portare opere di riqualificazione ma porteranno soltanto nuovo traffico. Ed è accaduto con la Variante alla Statale 12, promessa nel 2007, ripromessa nel 2012 sotto forma di bretellina dell'Ikea della quale oggi non abbiamo più notizia".

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