Verona, blocco dei Tir a fasce orarie tra Borgo Roma e Cadidavid: vigili appostati. Attesa "bretellina"

Impedirà l’accesso ai mezzi pesanti negli orari di punta, in attesa della soluzione definitiva a questo problema, che escluderà Càdidavid dal passaggio del traffico pesante e che è compresa tra le opere compensative di Ikea

Arriva un primo tentativo di soluzione per il traffico tra Borgo Roma e Cadidavid, sulla Statale 12. La Giunta comunale, su proposta dell’assessore alla Mobilità Enrico Corsi, ha approvato l’istituzione, a partire da martedì 3 giugno, del divieto di transito dei veicoli con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate in via Belfiore, dall’intersezione con via Fracazzole a via Forte Tomba, e in via Forte tomba, da via Belfiore all’intersezione con via Mezzacampagna. Il divieto riguarda Cadidavid dalle 7e30 alle 9 e dalle 17e30 alle 19: per far rispettare l'ordinanza le pattuglie della polizia municipale saranno appostate in quegli orari, ogni giorno.

Il provvedimento non riguarderà i veicoli in servizio per Amia spa, i veicoli di pronto intervento e i veicoli diretti ai frontisti delle strade interessate dal provvedimento. “La polizia municipale presidierà la zona per assicurare il rispetto di questo provvedimento sperimentale – ha spiegato il sindaco – che impedirà l’accesso ai mezzi pesanti negli orari di punta, in attesa della soluzione definitiva a questo problema, che sarà la realizzazione della bretellina che escluderà Càdidavid dal passaggio del traffico pesante e che è compresa tra le opere compensative per la costruzione del punto vendita Ikea”.

“Quello del traffico sulla statale 12, in particolare sul tratto che interessa il comune di Verona da Cà di David a borgo Roma, è un problema di vecchia data – ha aggiunto Corsi – oggi abbiamo deciso di dare attuazione a questa ordinanza, che avevamo già studiato nel 2008 ma che avevamo poi accantonato nella speranza della realizzazione di una strada alternativa di competenza dell’Anas”. “Se questa sperimentazione avrà esito positivo – ha aggiunto il comandante della polizia municipale Luigi Altamura – si potrà provvedere all’istituzione di un controllo elettronico con una sorta di Ztl controllata da telecamere”. 

Non pienamente convinto della soluzione è il Comitato di Cadidavid, rappresentato da Bruno Arzenton, che sul Corriere Veneto spiega che

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«questa non è una soluzione che ci lascia molto soddisfatti, perché così com'è sembra solo uno specchietto per le allodole. Così – ha proseguito Arzenton, non si risolvono i nostri problemi e non si accolgono le nostre richieste, perché noi vogliamo che l'Anas realizzi la variante che ci è stata promessa da anni e per la quale abbiamo raccolto seimila firme e tenuto 22 manifestazioni di protesta. Inoltre – ha aggiunto Arzenton – se si doveva fare una limitazione ai camion per fasce orarie, si sarebbe dovuta fare per almeno quattro ore, anziché un'ora e mezza, nella fascia serale».

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