Verona, "bilancio in attivo di 12 milioni all'Ulss 22": i primari contestano, la Regione prepara indagine

La necessità di ispezioni approfondite era stata avanzata mediante un documento inviato a Venezia in cui si sottolineavano “punti oscuri” sulla gestione dell’attuale direttore generale dell'azienda ospedaliera di Bussolengo

“Ho disposto che  il direttore generale della Sanità regionale, Domenico Mantoan, approfondisca la situazione alla Ulss 22 di Bussolengo alla luce delle osservazioni svolte da alcuni enti e rappresentanze sindacali”. Queste le parole del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, alla luce delle richieste ufficiali arrivate dall’Anpo, sindacato nazionale dei primari, per fare chiarezza sulla gestione dell’azienda sanitaria veronese.

Così, dopo che alcuni medici avevano richiesto il lavoro di alcuni ispettori regionali, si attende la risposta dal dirigente sanitario regionale. La necessità di ispezioni approfondite era stata avanzata mediante un documento in cui si sottolineavano “punti oscuri” sulla gestione dell’attuale direttore generale Ulss 22, Alessandro Dall’Ora. Quest’ultimo infatti aveva fatto accigliare più di qualche medico presentando il bilancio dell’azienda ospedaliera, in attivo di ben dodici milioni di euro. Alla “virtuosità” di Bussolengo però è stato contestato il metodo con il quale è stato approvato il documento contabile relativo al 2012. I primari sospettano che si tratti di soldi non reinvestiti sul territorio e adibiti al potenziamento dei servizi “ma rispediti a Venezia sottraendo risorse destinate ai cittadini e alla sicurezza dei pazienti e degli operatori”. Ora la “palla” passa realmente a Venezia. E già si teme in un nulla di fatto. Come riporta il quotidiano L’Arena,

«In realtà temiamo che ancora una volta la nostra denuncia venga fatta cadere nel silenzio», chiosano dal sindacato, «e venga rinnovato dalla Regione l'atteggiamento di totale immobilismo di fronte ai pesanti addebiti rivolti all'amministrazione di Dall'Ora. Con la risposta di Zaia siamo da punto a capo: anche un anno fa delegò Mantoan a gestire i disagi sollevati da medici e operatori sanitari di Bussolengo e non successe assolutamente nulla».

In effetti nel 2013, di fronte all'ennesima richiesta da parte di diverse sigle sindacali venete (Cimo, Anpo, Aaroi cioè medici ospedalieri, primari e anestesisti) di intervenire per «riportare il confronto con la direzione dell'Ulss 22 nell'ambito del rispetto dei ruoli e della normativa», Zaia incaricò Mantoan di istituire una sorta di «tavolo di crisi» per la gestione delle problematiche interne all'azienda veronese.

«La situazione non è cambiata e, a distanza di tempo, siamo ancora qua», spiegano dal sindacato, «a denunciare pubblicamente ciò che continua a non andare, rimanendo invece sempre forte l'atto di difesa del presidente Zaia che non esitò a definire il dottor Dall'Ora uno dei suoi migliori manager. Un messaggio chiaro che però non ci impedisce», rimarcano, «di denunciare i disagi e i disservizi dell'Ulss 22, a tutela dei cittadini e di chi qui lavora».

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