Verona, una battaglia (quasi) vinta: nel nuovo Codice c'è il reato di "omicidio stradale"

Ora ai “piani alti” si smuove qualcosa. Lo annuncia il sottosegretario D'Angelis, che arriverà a San Bonifacio il 23 gennaio: sarebbero premiati gli sforzi dei ragazzi, amici delle vittime di Arcole, che hanno speso fatica, tempo e tante lacrime

Hanno raccolto firme, hanno “sgomitato” per avere un colloquio con i politici regionali, hanno partecipato alle assemblee, si sono messi in contatto con sindaci, assessori e consiglieri. Ora ai “piani alti” si smuove veramente qualcosa. Ed è una battaglia che tra i vincitori potrebbe vantare i ragazzi dell’Est e del Basso Veronese, che sulla proposta di introduzione di reato di “omicidio stradale” hanno speso fatica, tempo e tante lacrime. Il Governo potrebbe decidere di cambiare il Codice della strada e le conferme dovrebbero arrivare nel giro di una settimana. E’ atteso infatti il 23 gennaio, a San Bonifacio, l’arrivo del sottosegretario ai Trasporti, Erasmo D’Angelis. Presenterà la riforma con nuovi provvedimenti introdotti tra cui la semplificazione di alcune norme, le tutele relative a pedoni e ciclisti e l’inasprimento delle pene per gli incidenti provocati sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o alcol. Lo spiega, sulle pagine dell’Arena, lo stesso esponente del governo, ammettendo che ci sarà anche

“l'introduzione dell'omicidio stradale, volto a non farla passare liscia a chi guida ubriaco o drogato. Il primo articolato sarà pronto prima dell'estate, in maniera che sia approvato entro l'anno. Intanto i ministri della Giustizia e dell'Interno stanno lavorando anche a una modifica in tal senso del Codice penale”

LA TRAGEDIA DI ARCOLE - L’annuncio dell’iniziativa è arrivata dalla deputata veronese del Pd, Alessia Rotta, una delle prime personalità politiche a farsi carico delle vertenze di amici, parenti e conoscenti delle quattro giovanissime vittime della tragedia di Arcole avvenuta la notte tra il 9 e il 10 novembre. Enrico Boseggia, 19 anni e Nico Bottegal, 18, di Veronella, Anna Koudiakov, 17enne di Cologna Veneta e Michel Casarotto, 16, di Zimella hanno perso la vita a seguito dello schianto sulla rotatoria di Arcole. L’Audi A3 che ha travolto l’auto in cui viaggiavano i ragazzi era condotta da un 31enne veronese ubriaco. L’unica superstite al tragico incidente è stata la 16enne Sara Sinigaglia, svegliatasi dopo giorni di coma e tornata a scuola solo pochi giorni fa.

Dal momento dello scontro gli amici non hanno mai smesso di lottare perché una disgrazia così non avvenisse mai più. Hanno organizzato veglie, incontri con dibattito, raccolta firme e appelli online. La proposta per l’introduzione di “omicidio stradale” è stata estesa a molti Comuni, alcuni dei quali hanno deciso di portarla in Consiglio. In poco tempo la loro voce si è anche fatta sentire in Regione e l’assessore veronese Massimo Giorgetti ha preso in carico le firme per sollecitare il governo. E ora sembra che tutti gli sforzi stiano per essere premiati.

IL COMUNE DI SOAVE PROPONE IL REATO DI "OMICIDIO STRADALE"

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