Verona, anche con i rincari l'acqua veronese resta tra le meno care d'Italia: -20% rispetto alla media

Pubblicata l'inchiesta di Altroconsumo che analizza i capoluoghi italiani. Verona sarebbe tra il quarto e quinto posto, tra Roma e Trento, con differenze comunque minime. Dai dati dell'Ato Veronese emerge che è più economica anche di Venezia

Costo dell’acqua, Verona tra le meno care, anche di Venezia. Lo confermano i numeri, pubblicati da Altrocosumo alla luce degli aumenti decisi dall’autorità Aeeg (autorità per l’energia elettrica e del gas, che controlla anche il servizio idrico). L’indagine considera le tariffe in vigore il 10 ottobre 2014. Altroconsumo ha infatti pubblicato la sua inchiesta sul costo dell’acqua potabile, prendendo in analisi tutti i capoluoghi regionali. Ed è emerso che abitare in un Comune o in un altro può avere un’enorme ricaduta sulla bolletta: per lo stesso consumo, una famiglia a Firenze paga più di quattro volte quello che si paga a Milano. Riportiamo il grafico dell’inchiesta Altroconsumo qui di seguito:

Verona si colloca tra il quarto e il quinto posto in Italia, ossia tra Roma e Trento. Perché a Verona, ipotizzando come Altroconsumo una famiglia composta da tre persone, e che consuma 190 metri cubi l’anno di acqua, oggi la bolletta è di 267 e 76 euro, con un aumento del 35% rispetto al 2009, anno di partenza preso in considerazione nell’inchiesta. In cinque anni, quindi, dal 2009 al 2014, l’aumento per la nostra famiglia tipo è stato di 70 euro. Nel 2009, con gli stessi consumi, quella ipotetica famiglia spendeva 197,75 euro all’anno. Tenendo conto poi che la media aritmetica di quanto si paga in Italia la bolletta (guardando le città prese in analisi) è di 348 euro, a Verona il costo della bolletta è inferiore di oltre il 20% rispetto alla media nazionale. Bene per Verona, quindi, che si trova ancora al top delle città meno care, meno cara anche di Venezia. Ma, come hanno più volte ribadito il direttore Luciano Franchini e il presidente Mauro Martelli dell'Ato Veronese (il Consiglio di bacino), “stiamo scalando la classifica, da quando il controllo è affidato ad Aeeg. Nel 2011, sempre secondo Altroconsumo, a Roma e a Verona si spendevano le stesse cifre (Verona 222 euro, Roma 224 euro), mentre Trento ha avuto un aumento vertiginoso, perché nel 2011 lì la bolletta era di soli 120 euro, mentre oggi è di 271 euro.

“Una sola precisazione – conclude Franchini -, solo per non fare confusione: sui media sono stati pubblicati gli aumenti su scala veronese (+ 24%), la settimana scorsa, e ancora il 15 aprile da parte nostra tramite una nota ufficiale: ma questi numeri si riferiscono a un periodo dal 2012 al 2015 compreso, mentre la classifica Altroconsumo prende in considerazione il quinquennio 2009-2014, e con la “famiglia tipo” con consumi di 190 metri cubi all’anno. Continua insomma la guerra di cifre per attestare gli aumenti, che ci sono. Mentre sul piano delle opere andrebbero fatti maggiori investimenti. Un divario che è difficile colmare, data l’attuale situazione economica”.

LA TABELLA DELL'INCHIESTA DI ALTROCONSUMO

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