Verona, aggredito a colpi in viso dal compagno di stanza finisce all'ospedale. Muore dopo poche ore

Un dramma nel dramma quello di Antonio Luise, 89enne ospite della Casa di riposo di Cologna. Il suo vicino di letto, in cura per problemi psichiatrici, ha allungato le mani su di lui in preda ad un raptus di follia

Un dramma nel dramma. È quello di cui è stata vittime, purtroppo, un signore veronese ospite della Casa di riposo di Cologna. Mentre si stava riposando a letto è stato avvicinato da un altro anziano che l’ha aggredito e l’ha fatto finire all’ospedale. Dopo poche ore è morto. Si devono ancora chiarire i contorni della vicenda che riguarda Antonio Luise, 89 anni, di Veronella, già consigliere comunale negli anni Novanta. Secondo quanto riporta L’Arena, era entrato da poco nella stanza da 4 persone dell’Ipab “Domenico Cardo” di Cologna dopo le cure a San Bonifacio. Da tempo soffriva di alcune patologie importanti ed era costretto a non staccarsi mai dalla bombola di ossigeno. Debole e bisognoso di attenzioni costanti, l’anziano si era coricato nel suo letto dopo aver consumato la cena. Il suo vicino di letto però, di lì a poco, lo avrebbe aggredito brutalmente.

Forse un raptus di follia, quello dell’80enne, dato anche dai problemi psichiatrici di cui soffre da tempo. Un apparente atteggiamento bipolare e violento. Gioviale e amichevole in un momento, scontroso e irascibile subito dopo. È stato così che, quel giorno, gli avevano dovuto mettere le cinture di contenimento. Che tuttavia non hanno sortito l’effetto sperato. Dalle ricostruzioni che da’ il quotidiano locale, sembra che l’anziano abbia allungato una mano sul vicino di letto e gli abbia prima strappato la palpebra dell’occhio sinistro e poi l’avrebbe ripetutamente colpito al volto. Sono scattati subito i soccorsi e i sanitari hanno cercato di medicare le ferite in attesa dell’arrivo dell’ambulanza da Legnago. Le condizioni, all’arrivo al “Mater Salutis” si erano subito dimostrate gravi. Anche per effetto dell’agitazione, la pressione sanguigna dell’anziano si è fatta altissima. L’89enne Antonio Luise, purtroppo, non ce l’ha fatta a superare la notte. Il suo cuore ha ceduto.

I famigliari, tre figli e i nipoti, stanno ora valutando se sporgere o meno denuncia. La decisione arriverà dopo aver analizzato la cartella medica e ravvisate eventuali responsabilità del personale della Casa di riposo. Spiega il presidente della struttura per anziani, su L’Arena, che

«Non ero presente quel giorno in casa di riposo», commenta. «So che Luise aveva dei gravi problemi di salute, non posso dire se ci sia stato qualche evento scatenante il suo successivo decesso, comunque mi dispiace molto per quello che è successo». Intanto, ieri, i carabinieri della compagnia di Legnago hanno compiuto un sopralluogo alla «Cardo» per acquisire informazioni ed effettuare alcuni accertamenti preliminari. Il loro verbale verrà ora inviato in Procura. Sarà il magistrato a valutare se vi siano elementi sufficienti per avviare un'indagine. Molto dipenderà anche dalla posizione che prenderanno nei prossimi giorni i figli di Luise.

L’aggressore 80enne è stato provvisoriamente isolato dagli altri pazienti. Fino ad allora non aveva mai avuto, sembra, atteggiamenti di tale violenza. La sorveglianza su di lui è stata intensificata.

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