Verona, "li ho pescati tutti io, ieri": 15 quintali di pesce avariato in cortile "pronto" per pescherie e locali

Maxi-sequestro nella villetta di Cerea di un 46enne romeno. Ha confessato che voleva rivenderlo a una ditta di Varese ma i vigili scoprono che è falso e non ha nemmeno la licenza per questo tipo di commercio

Foto web

Dovranno essere immediatamente distrutti. Chissà quali conseguenze disastrose avrebbe potuto fare quella spropositata mole di pesce avariato rinvenuta dalla polizia locale di Cerea. Circa 15 quintali tra carpe e gobbi contenuti in 66 cassette di polistirolo erano appoggiati sul cemento del vialetto in cortile della villetta di via Barbere. Il controllo è stato disposto dagli agenti della Municipale su invito dei carabinieri di Cerea. Il proprietario dell’abitazione, un 46enne di origine romena, avrebbe confessato di averlo pescato tutto il giorno prima nei canali tra Verona, Rovigo e Mantova. Una spiegazione ritenuta poco convincente che gli ha fatto guadagnare una denuncia per bracconaggio, nonostante sia in possesso di regolare licenza per la pesca. Dentro alle cassette, a parte l’odore emanato, gli agenti hanno ritrovato il pesce in pessime condizioni igieniche: nessun tipo di protezione, ripulitura e refrigerazione e alcuni esemplari, tutti di acqua dolce, erano ancora sporchi di terriccio.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Secondo la testimonianza rilasciata dal “pescatore”  romeno, la partita era destinata ad un deposito di Varese. Ma, anche qui, i vigili hanno voluto andare a fondo nella questione: nella città lombarda infatti non è risultata alcuna attività in grado di ricevere la merce e in più l’uomo non ha alcuna licenza per il commercio di pesce. Il sospetto più che fondato a quel punto, come spiega L’Arena, è che il pesce sarebbe stato rivenduto sottobanco a ristoranti e pescherie non troppo “inclini” a rispettare le norme sanitarie. Tutti i 15 quintali sono stati così sequestrati e spediti ad un termovalorizatore per l’immediata distruzione.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ancora un dramma sulle strade: motociclista muore dopo lo scontro con un cervo

  • Ricercato in tutta Europa, viene scoperto ed arrestato dai carabinieri di Legnago

  • Sotto le vigne della Valpolicella a Negrar emerge un vero tesoro archeologico

  • Movida in Erbe a Verona: immagini denuncia sui social (e le webcam registrano tutto)

  • Quante persone posso invitare a pranzo o cena in casa mia secondo le norme in Veneto?

  • Tragico incidente tra scooter e autocarro: morta una donna di 43 anni

Torna su
VeronaSera è in caricamento