Maximulta ad Agsm. Tosi: "Faremo ricorso". Venturi: "Sanzione assurda"

Il sindaco di Verona e il presidente dell'azienda dei servizi intervengono dopo la multa da oltre 5 milioni di euro inflitta dall'Autorità per l'energia elettrica, gas e sistema idrico

"Questa sanzione, contro la quale faremo ricorso, penalizza ingiustificatamente una delle pochissime aziende in Italia ad aver provveduto all'effettivo rispetto delle normative. Una vicenda assurda e paradossale".

Questa la posizione espressa dal sindaco di Verona Flavio Tosi e dal presidente Agsm Fabio Venturi intervenuti oggi, 17 febbraio, in merito alla sanzione contestata ad Agsm dall’Autorità per l’energia elettrica, gas e sistema idrico. "Si tratta di controlli effettuati nel 2011 - ha dichiarato il sindaco Tosi - che hanno, stranamente, interessato in tutta Italia la sola Agsm. Si tratta di una contestazione immotivata, che incide su questioni di conformità normativa per cui, da diversi anni e forse tra le uniche in Italia, la struttura aziendale si è fortemente impegnata per realizzare gli aggiornamenti richiesti. Inoltre non so se sia l'ignoranza, cioè mancanza di conoscenza, o la mala fede, a spingere certe parti politiche ad un attacco totalmente infondato: parlare di danno erariale o di milioni da pagare, quando il procedimento, con un ritardo di sei lunghissimi anni, è appena all'inizio, denota un atteggiamento irresponsabile ed irrispettoso verso la qualità del lavoro di Agsm e dei suoi dipendenti. Prudenza e amore per la città e per l'azienda dei veronesi, richiederebbero, visto che siamo di fronte al niente, atteggiamenti politici più cauti e riguardosi dell'immagine di una delle migliori società del territorio".

"Ricordo che, in merito alle normative di unbundling, Agsm è stata la prima ed unica azienda ad essere ispezionata - ha sottolineato il presidente Venturi - un fatto che la dice lunga in merito ad una vicenda che resta ancora tutta da chiarire. Allo stesso modo, a livello nazionale, Agsm è stata la prima multiutily ad iniziare ad adeguarsi alle norme che regolano la divisione tecnico-strutturale fra gestione reti e fornitori finali. Sono contestate all'azienda cose paradossali dal punto di vista gestionale ed organizzativo, come l'accesso dei dipendenti da un unico ingresso, l'ufficio del protocollo localizzato in un solo posto, un archivio cartaceo ed un'assistenza informativa unica. Cose di poca valenza per le quali l’azienda ha da tempo iniziato un percorso di aggiornamento. Una lunga fase di adeguamento, per la quale sono stati investiti milioni di euro, che si è completata in questi ultimi anni con, tra le tante modifiche, il cambio del nome, del logo e dei mezzi. In sostanza Agsm è fra le prime aziende in Italia ad essersi adeguata e l'unica ad essere stata sanzionata. Una vicenda davvero paradossale".

Presenti il vice presidente di Agsm Mirco Caliari, il presidente di Agsm Energia Giuseppe Stoppato, il direttore Agsm Energia Floriano Ceschi ed il responsabile Amministrativo di Agsm Stefano Masetti.

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