Lupi, approvata la mozione in consiglio regionale per uscire da Life WolfAlps

Berlato: "È stato uno sperpero di ingenti quantità di risorse pubbliche". La minoranza però ribatte: "Si rinuncia ai finanziamenti europei per non risolvere il problema"

Nella seduta di oggi, 11 luglio, il consiglio regionale del Veneto ha approvato a maggioranza la mozione presentata anche da Sergio Berlato, presidente della terza commissione permanente del consiglio regionale. La mozione impegna la giunta regionale a realizzare concreti interventi per affrontare i problemi relativi alla presenza del lupo in Veneto.

Con questa mozione il consiglio regionale impegna la giunta ad organizzarsi in modo tale da procedere al pagamento di tutti i danni diretti ed indiretti causati dalla predazione dei lupi entro e non oltre sei mesi dalla data dell'accertamento e ad installare tutti i sistemi di prevenzione per scongiurare il più possibile gli attacchi dei lupi agli allevamenti.

Punto importante della mozione è l'impegno a recedere dal progetto Life WolfAlps a cui la Regione aveva aderito nel 2013. Il progetto prevede azioni per favorire la presenza del lupo nel territorio regionale. "È stata una delle tante dimostrazioni di come si possano sperperare ingenti quantità di risorse pubbliche per creare tutta una serie di problematiche alla collettività - ha commentato Berlato - Problematiche i cui effetti negativi comportano e comporteranno il continuo impiego di molte altre risorse pubbliche che potrebbero invece essere utilizzate per garantire i servizi essenziali ai cittadini".

Il documento approvato infine chiede l'attuazione da parte del governo centrale del piano di gestione e di contenimento del lupo "in modo da garantire la compatibilità tra la presenza di questo grande carnivoro e le attività umane - conclude Berlato - soprattutto se esercitate in ambienti fortemente antropizzati come, ad esempio, la Lessinia e l'altopiano dei sette comuni".

"La maggioranza rinuncia ai finanziamenti europei, rinuncia a gestire responsabilmente il problema del lupo e dopo due ore e mezza di discussione in aula, approvando questa mozione decide di non decidere davvero come affrontare concretamente il problema". A dirlo sono state le consigliere Cristina Guarda della lista AMP e Orietta Salemi del Partito Democratico. "Il progetto poteva da tempo portare ristoro se i soldi per il risarcimento danni, le recinzioni, i sistemi di prevenzione fossero stati resi disponibili in tempo, e non mesi e mesi dopo, agli allevatori che ne hanno fatto richiesta. Recedendo dal percorso WolfAlps con quali soldi la maggioranza pensa di sostenere le spese dei sistemi di prevenzione e dei monitoraggi necessari? Ci auguriamo che perlomeno le richiesta di impegno nel pagare entro sei mesi i danni diretti e indiretti agli allevatori non diventi l'ennesima promessa non mantenuta da parte della giunta. La mozione impegna strumentalmente la giunta a scelte che sappiamo non può applicare, pena pesanti risarcimenti alla comunità europea".

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