«Vendeva droga ai più giovani»: 60enne colto sul fatto e arrestato a Verona

L'operazione porta la firma della Polizia locale del capoluogo ed è nata dalle segnalazioni di alcuni cittadini: alcuni ragazzi sono stati fermati ed un minorenne ha tentato di aggredire un agente

Lo stupefacente ed i bilancini sequestrati

Secondo le forze dell'ordine, vendeva droga ai giovanissimi, molti dei quali minorenni, e lo avrebbe fatto tutti i giorni, alla solita ora, nello stesso luogo.
Questo fino a venerdì scorso, quando il pusher è stato colto in fragrante dagli agenti della Polizia locale e arrestato per spaccio e detenzione di stupefacenti all’esterno del bar in via Pisano 57, in Borgo Venezia a Verona.

È l’ennesimo blitz antidroga effettuato dagli uomini del comando di via del Pontiere negli ultimi mesi, il secondo in meno di una settimana. L’uomo arrestato è il 60enne Mauro Curtolo, residente a Verona e già noto alle Forze dell’ordine. Nell’appartamento della madre, che avrebbe usato come deposito della ‘merce’, sono stati trovati e sequestrati 120 grammi di hashish e 13 mila euro in contanti.

I contanti sequestrati durante il blitz-2

LE SEGNALAZIONI - Culminata nel blitz di venerdì pomeriggio, l’operazione è partita una decina di giorni fa dalle segnalazioni di residenti e genitori, con gli appostamenti degli agenti in borghese che hanno sorvegliato e monitorato la zona del bar, dall’arrivo dei giovani acquirenti alla distribuzione e vendita delle dosi.

MODUS OPERANDI - Gli appostamenti avrebbero confermato che la vendita degli stupefacenti sarebbe avvenuta secondo uno schema consolidato: era il pusher a dettare le regole. Gli assuntori dovevano presentarsi nei pressi del bar in via Pisano intorno alle 17.30. Verificato il numero di acquirenti, Curtolo si recava nella vicina abitazione della madre, prelevava la quantità di droga necessaria e andava a confondersi nel gruppo per smistare le dosi.

L'OPERAZIONE - Complessa e delicata, anche per la presenza di minorenni, ha visto in azione 6 agenti del nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia locale. Dopo aver accertato la presenza del gruppo di assuntori, hanno atteso l’arrivo del pusher per sorprenderlo mentre distribuiva la droga. I momenti successivi sono stati concitati, con la tentata aggressione ad un agente da parte di un minorenne, segnalato per resistenza a pubblico ufficiale.
Nel fuggi generale, gli agenti sono riusciti a fermare alcuni dei giovani acquirenti, sulla cui identità le indagini sono ancora in corso.

SVILUPPI - Dopo la direttissima di sabato mattina, l’arrestato è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di fine febbraio. Misura, questa, concessagli per poter accudire l’anziana madre che vive da sola. In fase di accertamento le informazioni a suo carico.

L’operazione è stata illustrata nei dettagli lunedì al comando di via del Pontiere, a Verona. Presenti l’assessore alla Sicurezza Daniele Polato, il comandante della Polizia Locale Luigi Altamura con il vice comandante Lorenzo Grella e il responsabile del Nucleo di Polizia giudiziaria Massimo Pennella, il presidente della commissione sicurezza Roberto Simeoni e il consigliere comunale Nicolò Sesso.

La conferenza stampa al Comando della Polizia locale-2

«Un blitz che ci dà grande soddisfazione, perché raggiunge appieno il nostro obiettivo, debellare lo spaccio di droga sul nostro territorio – afferma Polato-. Non ci stancheremo di ripeterlo, i ‘venditori di morte’ qui non ci devono stare, tanto più se lo fanno ai danni dei soggetti più deboli, come minorenni e giovanissimi. Un plauso agli agenti che hanno portato a termine un’operazione per nulla semplice, delicata anche per la presenza di molti giovanissimi, alcuni dei quali hanno tentato di porre resistenza agli ufficiali. Come sempre, restano fondamentali le segnalazioni dei cittadini, che ci permettono di intervenire in modo puntuale ed efficace. È il secondo arresto per droga in meno di una settimana, proseguiamo senza sosta per contrastare questo orribile fenomeno. Quanto al cittadino arrestato – aggiunge l’assessore -, accerterò la sua residenza e, nel caso abitasse in una casa Agec, verificherò la possibilità di rimuovergli l’assegnazione».

«Minorenni e pure violenti – dice Altamura in riferimento ai giovani fermati nel blitz -. Mettere le mani addosso ad un agente di divisa o che si rivela tale è un atto gravissimo, che andrebbe punito anche sotto la maggiore età».

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Nei dettagli dell’operazione il commissario Pennella, che ha ribadito «la difficoltà dell’arresto per la presenza di un gruppo molto vivace di ragazzi. Erano giorni che studiavamo come muoverci, con agenti anche molto giovani per mimetizzarsi meglio e non destare sospetti. Questo risultato ci rende molto orgogliosi. Ogni grammo di droga in meno per noi è una vittoria».

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