Urbanistica. Caleffi: "Le varianti al Piano degli Interventi combattono il degrado"

L'assessore veronese ha presentato ai professionisti interessati i tre avvisi per il recupero e la riqualificazione di aree o edifici. "Nessun aumento di volume sarà concesso"

Ieri, 25 maggio, all'Auditorium del Banco Popolare in viale delle Nazioni, l'assessore alla pianificazione urbanistica di Verona Gian Arnaldo Caleffi, insieme ai tecnici comunali ha presentato i tre avvisi per il recupero e la riqualificazione di edifici ed aree degradati.

Presenti circa 150 operatori fra architetti, ingegneri, geometri ed imprese edili, i cui rappresentanti hanno espresso soddisfazione per il metodo di lavoro adottato, con un maggior coinvolgimento nelle fasi preparatorie delle due varianti al Piano degli Interventi in itinere: la variante di semplificazione normativa (ora al vaglio delle Circoscrizioni) e la variante di rimodulazione.

"Oggi le tutele paesaggistiche e ambientali del Piano vigente per gli ambiti dei Parchi dell'Adige e delle Colline - ha spiegato l'assessore Caleffi - si sostanziano in un generale congelamento non solo nella limitazione delle nuove costruzioni, ma anche delle attività di recupero e di riqualificazione degli edifici esistenti. Una tale situazione di stasi, protratta nel tempo, diviene pericolosa in quanto ingenera abbandono e quindi ancora incuria e degrado. Viceversa, l'avviso pubblicato per la raccolta di segnalazioni di immobili esistenti in ambiti del parco dell'Adige e in ambito collinare da recuperare o riqualificare, è finalizzato a porre in essere una tutela attiva che consenta un riutilizzo per funzioni del tempo libero legate alla fruizione del territorio. Non sarà quindi possibile alcun aumento di volume o di superficie utile, nemmeno con l'applicazione del piano casa. Sarà possibile solo recuperare, riqualificandoli, gli edifici esistenti. Sono esclusi, evidentemente, gli immobili abusivi, anche se abusivi solo parzialmente".

Sul bando riferito agli interventi puntuali all'interno della città storica, si è discusso delle modalità di redazione delle proposte progettuali, definendo i principi di fondo per incrementare azioni di recupero e di riqualificazione. Sull'informativa per la presentazione di proposte per la costituzione di nuovi accordi, si è proceduto all'illustrazione, oltre che delle modalità di presentazione della documentazione, anche e soprattutto su come costruire una proposta progettuale urbanisticamente corretta, che sappia cogliere attraverso un intervento di rigenerazione urbana l'occasione di migliorare concretamente una parte di città.

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